GUIDONIA – La selezione non c’è ancora stata ma nei corridoi comunali è già un gran vociferare. Il dirigente tecnico di prossima decretazione sindacale avrebbe un nome declinato al femminile. La scelta discrezionale di Michel Barbet potrebbe quindi coincidere con gli esiti della commissione di valutazione nominata – con la sola eccezione del membro esterno – tra il personale dell’Ente più qualificato. E nel segno della migliore tradizione, a presiedere la commissione è stato chiamato il segretario generale, nella circostanza Livia Lardo, appena sbarcata a Palazzo Guidoni (da Eboli) (leggi qui ),  con tanto di scia (non chimica ma polemica) al seguito. Sta di fatto che la giunta municipale (5Stelle) ha deciso e preso atto. Così, come procedura richiede, il dirigente alle Finanze Maria Lombardi si è autonominata componente di commissione, scegliendo nel mazzo (anche) il funzionario Maddalena Granata già assistente di Angelo De Paolis (dirigente condannato nell’ámbito di Mafia Bianca). Una quaterna di esaminatori che lunedì 19 novembre, nella sala giunta, dovrà valutare curricula e eloquio di 17 aspiranti per un posto di dirigente di nomina sindacale.

Tre anni di contratto, ottime indennità tra funzione e risultato (dai 105 ai 115mila euro l’anno), un salto di qualità lavorativo e stipendiale per il fortunato/a. Una via d’uscita dallo stallo in cui versa l’Urbanistica cittadina, alla quale l’amministrazione 5Stelle di Michel Barbet è stata costretta dopo che la procedura di mobilità aperta, come legge prevede per la individuazione del dirigente, era andata deserta. Tra i 17 papabili ci sono due funzionari interni. L’architetto Fabio Fabbietti, da qualche ora e per pochi giorni decretato da Barbet nell’interim del settore Lavori pubblici, e la collega esperta di pianificazione Cristina Zizzari. I punteggi verranno assegnati dalla commissione in base a quanto previsto nel bando già pubblicato da tempo. Anche se la decisione finale è del sindaco. La nomina prevista secondo i dettami dell’articolo 110 del decreto legislativo 267 del 2000 al comma 1 – e nonostante le successive modificazioni introdotte dalla riforma Madia che affidano gli esiti alla valutazione commissariale – resta infatti in capo al legale rappresentante dell’Ente. Che per i rumors sarebbe orientato a guardare ai quadri comunali. Precisamente a una figura femminile, istruttore tecnico e responsabile del procedimento in una decina di importanti piani urbanistici. Tutti ideati da Umberto Ferrucci, l’ex dirigente fiduciario di Eligio Rubeis le cui procedure sono in giacenza negli uffici. A cominciare da quelli relativi alla edilizia popolare agevolata sbloccati di recente proprio dalla giunta 5Stelle. Non proprio una scelta di discontinuità.

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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