FONTE NUOVA – Nuovo cluster Coronavirus. La seconda ondata continua a mettere in difficoltà alcuni importanti centri: al Nomentana hospital, struttura privata accreditata dalla Regione Lazio, sono stati registrati oltre 100 casi positivi di Covid tra pazienti e operatori. La struttura è già stata un focolaio del virus durante la prima fase acuta dell’emergenza sanitaria. Questo ha portato inevitabilmente a una riflessione sulle lacune presenti nel centro e alle accuse da parte delle organizzazioni sindacali. «Nessun confronto con le organizzazioni sindacali, non c’è stata una corretta informazioni – afferma Sandro Bernardini, Segretario generale della Uil Fpl Roma e Lazio, che è intervenuto al riguardo a “Lavori in corso” su Radio Radio indicando le varie mancanze da parte della struttura. Ecco le sue riflessioni.
«Il Nomentana hospital ha diverse tipologie di assistenza, lì è scoppiato – come già accaduto nella prima ondata – di nuovo un cluster che ha coinvolto tra operatori e pazienti circa 100 unità. Secondo noi – le organizzazioni sindacali – non c’è stata una corretta informazione, non c’è stata una formazione del personale e quando si è verificata non c’è stato nessun confronto con le organizzazioni sindacali per quello che potevano supportare in questa grave situazione.
La cosa ancora più assurda è che il personale ne paga le conseguenze: è stato messo in entrambe le ondate in ferie di ufficio ed è stato fatto ricorso alla Fis, al Fondo di integrazione salariale, la vecchia cassa integrazione. In un momento dove mancano infermieri e i pronto soccorso esplodono, noi li mandiamo in cassa integrazione. Non lo accettiamo e non lo riteniamo corretto. Noi abbiamo fatto delle note alla Regione dove indichiamo che il personale deve essere tamponato». (da Radio Radio.it). 
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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