GUIDONIA – La conclusione è che non c’è conclusione. Ragione per cui a fare luce sulla procedura amministrativa (che potrebbe individuare profili di responsabilità penale) sarà l’autorità giudiziaria. Alla quale la commissione ha deciso di inviare la relazione finale sugli atti – e le conseguenti azioni intraprese o omesse dagli uffici comunali – relativi ai controlli sulle alberature del centro cittadino. In particolare sugli esemplari della pinetina comunale (o ex dopo l’abbattimento indiscriminato di quale giorno fa). Un approfondimento passato attraverso una commissione d’indagine consiliare, convocata a seguito del rovinoso crollo di un pino all’interno del parco giochi di via Roma lo scorso 23 marzo, circostanza nella quale due persone rimasero ferite.

L’area in quel momento era interdetta fu subito la difesa dell’amministrazione. Chiusa su disposizione di una ordinanza sindacale diramata il 26 febbraio a seguito dell’emergenza neve. Eppure, sono le risultante delle audizioni in commissione d’indagine, l’atto sarebbe stato “inefficace” al momento del verificarsi del fatto. In quanto non era stato trasmesso al soggetto preposto al controllo: la Polizia municipale. Né era stato allertato il gestore del parco, comunicazione che gli avrebbe impedito di aprire e chiudere quotidianamente i cancelli come da convenzione sottoscritta con l’Ente. Vizi procedurali, pasticci ancora imputabili alla segreteria del sindaco Michel Barbet, già in altre circostanze non propriamente all’altezza di maneggiare atti pubblici che inevitabilmente producono (o meno) effetti.

Ma le risultanze del lavoro commissariale sono complessivamente strabilianti per stabilire il livello di affidabilità degli uffici comunali, dal momento che molti degli atti pubblici richiamati nella relazione con numeri di protocollo e di archiviazione non sono più disponibili, scomparsi dal palazzo. Determine di affidamento di incarichi senza seguito, perizie irreperibili disposte dopo il censimento delle alberature del 2015 a cura di professionisti. Se ne discuterà giovedì prossimo (27 settembre) in consiglio comunale, ultimo punto iscritto all’ordine del giorno licenziato ieri dalla riunione dei capigruppo. La proposta avanzata dai 5Stelle di una discussione del punto a porte chiuse, racconta il capogruppo della Lega Giovanna Ammaturo, non ha trovato accoglimento. Per una volta la trasparenza ha trionfato.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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