GUIDONIA – «Un piccolo passaggio che potreste fare, quello è culturale, è introdurre il reato di femminicidio, non costerebbe nulla, pensateci». Lo ha detto stamane, auspicando presto l’intervento del Parlamento, il Procuratore capo di Tivoli, Francesco Menditto, rivolgendosi alla senatrice 5Stelle Nunzia Catalfo durante la cerimonia inaugurale del centro antiviolenza di Setteville. Un servizio già operativo, esteso a una popolazione di 600mila persone, di cui 90mila residenti a Guidonia, ha ricordato Menditto presente in via Todini 87 assieme al consigliere regionale del Pd Eleonora Mattia,  al sindaco pentastellato Michel Barbet, al vice Davide Russo, al presidente del Consiglio comunale Angelo Mortellaro, a un nutrito gruppo di esponenti 5Stelle.

Nel 2013 il Parlamento italiano ha ratificato la convenzione di Istanbul e approvato le «disposizioni urgenti per il contrasto della violenza di genere» previste dal cosiddetto decreto anti-femminicidio (n. 93 del 14 agosto). Nel 2015 è stato adottato un Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, ma non basta. Il fenomeno fa registrare numeri impressionanti ed è necessario introdurre nell’ordinamento una fattispecie ad hoc di femicidio o femminicidio, come auspicato dal Procuratore Francesco Menditto.

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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