GUIDONIA – Potrebbe essere l’effetto Alessandro Cocchiarella, di fresco nominato superconsulente, termine diversamente usato per indicare l’assessore all’Ambiente senza conseguenze di carattere legale e giudiziario.

Sta di fatto che, la spinosa questione della gestione dei rifiuti Covid-19, quelli prodotti nei domicili di quarantenati e positivi al virus si è improvvisamente sbloccata. Seppur con almeno tre settimane di ritardo rispetto alle indicazioni fornite il 14 marzo dell’Istituto superiore di sanità. Così, almeno, è stato nel quartiere di Setteville Nord e Marco Simone, tra i più colpiti dal contagio. Testimonianze dirette riportano che da mercoledì 1 aprile gli «omini michelin», vestiti da cima ai piedi di ogni dispositivo di protezione immaginabile, siano in azione tra la curiosità dei vicini e le sbirciatine che violano la privacy sullo spettacolo surreale.

Sono gli operatori ecologici ingaggiati dal Comune di Guidonia Montecelio per trattare il rifiuto Covid secondo precise prescrizioni: niente più raccolta differenziata per chi è positivo o costretto alla quarantena a domicilio, bensì un unico sacco chiuso ermeticamente col nastro adesivo, destinato prevalentemente all’incenerimento come stabilito dal presidente della Regione Lazio con apposita e dettagliata ordinanza. L’effetto Cocchiarella dà i primi effetti, incidendo sul problema fino a un paio di giorni fa irrisolto? Certo è che, in concomitanza con l’incarico ricevuto, la questione si è sbloccata. A dire il vero anche grazie all’intervento del dirigente all’Ambiente Egidio Santamaria, quantomai determinato a prendere alla lettera le procedure di affidamento d’urgenza nei tempi straordinari del Coronavirus.

In deroga al codice e alla trasparenza, l’appalto è infatti andato senza gara alla ditta Pragma Srl di Castel Madama. Una società specializzata nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti domestici in una decina di piccoli comuni tra cui Subiaco e Gerano, San Polo dei Cavalieri e un sacco di entità territoriali che ricadono nella IX Comunità Montana che, per conto di Palazzo Guidoni e per volere dei 5Stelle che lo governano, si occupa giusto appunto di gare e appalti. Ora le strade di Pragma sono giunte nella terza città del Lazio. Nonostante il Comune di Guidonia abbia in essere un contratto con la società Tekneko, a sua volta specializzata nel trattamento dei rifiuti Covid in una trentina di città medio piccole tra l’Abruzzo e il Lazio. Stranezza vero? Da sommare al vizio ormai frequente di Santamaria di ricorrere agli affidamenti di servizi con procedure semplificate, per definizione caratterizzate dall’alto alto tasso di discrezionalità di chi le adotta. A quanto ammonti la somma impegnata a favore di Pragma non è dato sapere. Al Comune di Guidonia Montecelio non va più di moda la pubblicazione puntuale delle determinazioni sull’albo pretorio online, degli atti amministrativi in generale. Effetto Cocchiarella? Sicuramente effetto Santamaria.

Leggi anche Guidonia e rifiuti dei malati di Covid-19, il sindaco disattende le precauzioni dell’Istituto superiore di sanità

Leggi anche Covid-19, Rsu di malati e soggetti in isolamento «prioritariamente da incenerire», la Regione impegna i sindaci

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.