GUIDONIA – Come nei film e seguendo una trama. Non solo selfie,  è anche con gli sketch che i 5Stelle raccontano la città attraverso i suoi protagonisti. Oggi ad esempio è stata volta dell’assessore all’Ambiente Tiziana Guida, la speaker della «Città di mer.a» e dei manifesti subumani è arrivata in video a spiegare i misteri della raccolta del vetro. Set allestito in uno spazio domestico, casa sua?, la geologa attrice ha svelato i segreti di uno smaltimento corretto per bottiglie, bicchieri, oggetti di uso comune, annunciando nel finale la ripresa del servizio di selezione del vetro e augurando una buona raccolta a tutti. Il video è stato subito condiviso sui social, ripreso dagli attivisti quale prova del lavoro infaticabile dell’assessore e in risposta alle critiche che, nei giorni scorsi, avevano affollato i confronti virtuali dopo l’ennesimo stop alla raccolta del vetro a domicilio. Una trama semplice, al tempo stesso ritenuta efficace, costruita coi crismi della propaganda d’antan; dietro ai selfie e i video scintillanti restano però i problemi. Nel giorno in cui i dati dell’Ispra  (istituto nazionale per la protezione e la ricerca ambientale) fotografano un sistema di smaltimento dei rifiuti al palo. Fermo a percentuali di raccolta differenziata già raggiunti nel 2010.

Non solo l’assessore, oggi è stato anche il momento del sindaco Michel Barbet in quel di Albuccione. Precisamente nella scuola del quartiere. Per i «tramisti» una sortita necessaria a stemperare le tensioni sociali e ridimensionare l’essenza stessa delle rivendicazioni, esplose venerdì scorso in una protesta di mamme sotto la sede del palazzo comunale. Maggiore sicurezza, basta furti e più videorveglianza, stop ai continui atti vandalici le doglianze familiari rappresentate plasticamente al sindaco e alla maggioranza 5Stelle in piazza Matteotti, dopo i cori e cortei. Così il ciak di oggi si determinava nella visita albuccionese. Con Barbet accompagnato dall’assessore alla Cultura Elisa Strani, dal presidente del Consiglio comunale Angelo Mortellaro, da una corte eterogenea composta in parte da vigili e dal comandante della polizia municipale Marco Alia. Tutti all’interno del plesso a prendere visione di porte e finestre rotte, di reti di recinzione danneggiate e di una scuola in balìa di cani randagi nel racconto di insegnati e personale amministrativo. Seguiva un sopralluogo negli alloggi di fortuna dei Rom stanziali che da anni abitano il quartiere. Con la reprimenda di Barbet ai nomadi sulle responsabilità dei furti e degli atti di vandalismo, (ma saranno veramente loro i responsabili)?. Il dissenso della mamme avrebbe dovuto condurre il primo cittadino anche a Colle Fiorito, nella altra scuola teatro di degrado e inefficienze. Si vedrà nei prossimi giorni se la trama prenderà la strada del plesso Montelucci. Per ora da quelle parti risulta attivo solo il Pd di Emanuele Di Silvio, impegnato in un progetto di interventi di messa in sicurezza con il coinvolgimento del mondo imprenditoriale. Il film continua.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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