GUIDONIA – La vera novità la porta il capogruppo Giuliano Santoboni smentendo anni di politica strillata: quel piano di edilizia popolare (Erp) «è legittimo» anche se a firma di Umberto Ferrucci su indirizzo dell’ex sindaco Eligio Rubeis (Fi). Si tratta di duecento appartamenti da costruire a Villanova la Botte, destinati alle fasce sociali più deboli, «tanto cemento» per Simone Guglielmo (Pd) arrivato a tarda sera in consiglio comunale a rompere il torpore di una seduta fino a quel momento soporifera. La delibera discussa (e poi approvata) dalla maggioranza 5Stelle riguarda la pubblicazione della modulistica e di una convenzione, atti propedeutici alla procedura di alienazione delle aree interessate dal piano. Le superfici sulle quali l’ex dirigente all’Urbanistica, guru delle amministrazioni targate centrosinistra e centrodestra a cavallo di un decennio, nel 2014 (in piena era Rubeis) aveva previsto case di edilizia popolare. Una lottizzazione, come altre, che i pentastellati allora all’opposizione avevano bollato con parole inequivocabili: speculazione edilizia, obbrobrio per il territorio, affronto all’ambiente. Il prossimo passo sarà l’apertura dell’asta per l’assegnazione delle aree oggetto d’intervento. Per il Pd il pericolo di un precedente che spalanca le porte all’urbanistica firmata Ferrucci Rubeis e rimasta in stand by dopo la caduta rovinosa dell’ex sindaco: in totale, diciotto piani giacenti da anni negli uffici comunali, legittimi sotto il profilo delle procedure amministrative, per i pentastellati un tempo quanto di peggio si potesse immaginare, oggi una opportunità di crescita e sviluppo per la città e per i più poveri che aspettano una casa.

Come si cambia per non morire. A rilevare «una continuità» imbarazzante con le amministrazioni precedenti è Guglielmo che parla di voltafaccia dei 5Stelle sulla pianificazione territoriale. Ricordando al sindaco Michel Barbet, presente in aula, i tempi della campagna elettorale del 2017, quando le parole d’ordine sue e dei pentastellati erano «rifare il piano regolatore e smantellare le politiche urbanistiche di Ferrucci e Rubeis definite più volte disoneste». La difesa dei 5Stelle è lasciata a Alessandro Cocchiarella. È necessario mettere a riparo l’Ente da azioni risarcitorie su procedure legittime che hanno avuto un loro iter regolare. La continuità amministrativa va garantita per evitare al Comune costi che non potrebbe sopportare. Come per la Tap di Melendugno in Puglia, su scala locale i pentastellati invocano gli obblighi istituzionali di garantire ai soggetti-palazzinari  la realizzazione delle opere per le quali hanno chiesto e ottenuto regolarmente i permessi. È così, in un batter di ciglia e nell’assunzione di una nuova consapevolezza di governo, Ferrucci e Rubeis si trasformano da diavoli speculatori in pianificatori legittimamente riconosciuti dall’ex popolo del vaffa day. Miracoli del #governo del cambiamento.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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