GUIDONIA – Michel Barbet l’ha «assunto» attraverso un contratto di consulenza nell’agosto del 2018. Quindi ha lasciato che svolgesse suo lavoro di geologo esperto di procedure di bonifica in 10 tavoli tecnici che si sono tenuti nel corso di 2 anni senza che la comunicazione ufficiale dell’Ente ne facesse menzione. Alla fine, lo ha liquidato senza un grazie e senza pagargli la parcella. E, fatto più grave, mandando a monte, nel dicembre scorso, l’intero lavoro di 2 anni. È successo quando il sindaco grillino di Guidonia Montecelio, ai limiti del conflitto istituzionale, ha detto ai rappresentanti di Arpa Lazio  che non si fidava della attendibilità delle risultanze più che positive emerse sull’Inviolata. Dimostrando di preferire, oltre ogni evidenza fattuale, le narrazioni catastrofiche, soprattutto lasciando di stucco Roberto Troncarelli, il geologo del Comune «assunto» con 24mila euro di ingaggio per condurre il porto la procedura amministrativa della messa in sicurezza dell’area della ex discarica attraverso il piano di caratterizzazione del sito.

Da dicembre, Barbet è sparito e con lui tutto l’armamentario degli uffici comunali, l’assessore reggente all’Ambiente Alessandro Cocchiarella. Lasciando il lavoro a un passo dalla conclusione. Un’uscita maldestra del Comune che ha di nuovo paralizzato la conferenza dei servizi in piedi da 9 anni. Troncarelli, racconta dunque 2 anni di tavoli come il sindaco non ha mai fatto. Geologo, presidente dell’Ordine regionale di categoria, dal 1979 si occupa di bonifiche delle aree inquinate e contaminate dalla presenza di discariche di Rsu. Dice subito che la «situazione dell’Inviolata è nettamente migliorata», segno che la natura fa il suo corso a 6 anni dalla cessazione di ogni attività di sversamento: il sito venne definitivamente chiuso nel febbraio del 2014 dall’allora sindaco Eligio Rubeis.

«In questi 2 anni abbiamo condotto un’intensa attività di controllo con gli enti interessati, soprattutto Arpa Lazio. I valori dei superamenti sono rientrati totalmente per i 4 analiti organici che più preoccupavano – spiega Troncarelli – mentre per i metalli ferro, manganese e arsenico avremmo dovuto gestire una procedura per l’analisi del rischio che si è interrotta con la conferenza dei servizi nel dicembre del 2019». Il geologo aggiunge che «siamo di fronte a un risultato comunque molto positivo, reso possibile dalla disponibilità del gestore Ecolitalia di intensificare la captazione di biogas attraverso l’aumento dei pozzi di estrazione passati da 60 a 82 negli ultimi anni. È evidente che maggiore è la captazione minore è la concentrazione degli analiti nelle acque sotterranee e in quelle di falda. Dalle analisi effettuate sui pozzi, l’arsenico è passato da 100 a 10 parti per milione. Quasi la normalità, considerando che i metalli sono naturalmente presenti nel terreno». C’è poi la storia del capping mancato. La telonatura nella parte della vecchia discarica che funzioni da isolante tra il terreno in superficie e l’area di falda sottostante. Ora il problema è il muro contro muro tra la Soprintendenza e la Regione Lazio. Con la seconda che tenta di portare a casa la procedura amministrativa ma trova resistenza tra i burocrati del Mibact. Non che il Comune di Guidonia Montecelio abbia fatto la sua parte favorendo il dialogo, gli incontri, o anche esercitando pressioni. La soprintendenza si è messa di traverso e non vuole rilasciare il benedetto parere che sbloccherebbe l’iter definitivamente. Due anni di tavoli, sedute allargate nella conferenza dei servizi, tutte tenute al Comune di Guidonia Montecelio con gli Enti interessati, le associazioni dei soliti legalambientalisti e nemmeno una parola da parte di Barbet. Solo quando ha fatto l’ordinanza di bonifica, poi andata a ramengo dalle parti del Tar del Lazio con aggravio di spese legali a carico dei contribuenti, il sindaco ha pensato di farsi la giusta pubblicità. Mentre non ha detto una parola sulla procedura concreta, che i tecnici portavano avanti suo malgrado e che adesso lui stesso ha stoppato.

La guarigione dell’Inviolata non gioca a vantaggio della politica grillina, senza la demonizzazione dell’Inviolata inquinata Barbet e i 5Stelle non avrebbero argomenti per la propaganda e la campagna elettorale. E allora, i dati oggettivi si nascondono, la verità scientifica s’insabbia. Il totem dell’allarmismo ambientale ha fatto male alla città ma potrebbe fare peggio. Intanto, per l’esperienza assimilata in 50 anni di inquinamento di discariche, Roberto Troncarelli dice che l’Inviolata è in via di guarigione e sta molto meglio di tante altre ex discariche nel Lazio e in Italia. Si appella ai dati e alle analisi recenti fatte da Arpa che però non sono nella disponibilità di nessuno. Barbet ha insabbiato anche quelle.

Elisabetta Aniballi
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

1Commento
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    Giorgio Giacomini

    Certamente come cittadino di Guidonia, sono soddisfatto che la natura( almeno lei) stia facendo il proprio dovere nella bonifica della”collina deldisonore” mentre per quanto riguarda i grillini non vedo nulla di nuovo sotto il loro cielo, nel senso che INCAPACI ERANO E TALI SONO RIMASTI. G

    luglio 29, 2020

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