GUIDONIA – Per i fatti romani da ieri in 25 dovranno rispondere a vario titolo dei reati di abbandono di minore, frode nelle pubbliche forniture e falso. Tutti arrestati o destinatari di ordinanze restrittive. Sono i vertici e dipendenti della Onlus Virtus Italia, Consorzio di solidarietà sociale con ramificazioni delle attività nella provincia di Roma, anche nel Comune di Guidonia Montecelio, dove dal 2016 l’associazione risulta attiva tra le strutture di prima accoglienza per minori disagiati e famiglie in difficoltà. Quella che direttamente riguarda la terza città del Lazio è una realtà «solidale» nata nel luglio del 2015 a Subiaco grazie a una associazione temporanea d’impresa tra l’associazione «Le Colonne d’Ercole» e la «Virtus Italia», il consorzio che attraverso rapporti convenzionali con Roma Capitale gestisce numerosi centri d’accoglienza per minori anche stranieri, e dove – secondo le accuse della Procura di Roma – tra il 2017 e il 2018 ben 58 ragazzini, di età compresa tra i 9 e i 17 anni, sarebbero stati agevolati nella fuga, non prima di avere illecitamente incassato la retta dal Comune di Roma e provvedendo falsamente a denunciarne il volontario allontanamento.

Il Comune di Guidonia Montecelio negli anni 2016 2017 si è appoggiato spesso alla realtà associativa «Virtus Italia Le Colonne d’Ercole» per alloggiare minori problematici e in difficoltà erogando per il servizio decide di migliaia di euro. La liquidazione delle ultime competenze risale all’aprile del 2018 con determinazione del dirigente ai servizi sociali, poi la struttura è scomparsa dall’elenco delle forniture dell’Ente. Né prima del 2016, sotto altre forme societarie o associative, a Guidonia la Virtus Italia era mai comparsa tra gli operatori qualificati all’assistenza. Era invece finita nelle maglie della indagine di Mafia Capitale, nel 2014 indicata come soggetto giuridico che in più di una occasione aveva operato nel mondo socio assistenziale di Confcooperative in Rete con Salvatore Buzzi.  Poi le sue strade erano arrivate a Subiaco e da lì a Guidonia Montecelio. Misteri.

L’indagine romana che ieri ha scoperchiato gli illeciti, è legata al fermo di alcuni  minori che, lasciati liberi di girovagare per la città, si dedicavano a furti con destrezza su bus e mezzi di trasporto. In sede di identificazione si è quindi scoperto che molti di questi ladruncoli erano brevemente transitati per l’associazione ‘Virtus Italia’ ma erano stati abbandonati al loro destino. Uno dei minori era persino finito in ospedale con una prognosi di 15 giorni: si era procurato una contusione polmonare cadendo da un muro alto tre metri della Onlus. Il provvedimento restrittivo firmato dal gip Francesco Patrone (che ha firmato il carcere per due persone, i domiciliari per 14 e imposto sei obblighi di firma), fa riferimento a ben 72 episodi illeciti. Complessivamente sono 25 gli indagati ma nessun amministratore locale.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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