GUIDONIA – Una disfunzione che vìola più di qualche legge, lo Statuto comunale e il Regolamento sul funzionamento degli uffici e dei servizi. La fine del diritto all’accesso e alla informazione, alla trasparenza dell’azione amministrativa avrebbe tuonato un Sebastiano Cubeddu d’antan alle prese oggi con la descrizione del nuovo Portale istituzionale del Comune di Guidonia Montecelio. Quello bello e più moderno come si vantava il capogruppo, stesso movimento, Giuliano Santoboni alla vigilia del restyling avvenuto un paio di mesi fa. Una nuova home page del sito www.guidonia.org  tagliata a misura delle esigenze comunicative del sindaco 5Stelle Michel Barbet. Notiziole di servizio e varia umanità, per il resto lo sforzo di migliorare il Portale istituzionale, strumento fondamentale per garantire la trasparenza sul rispetto dei principi di correttezza e buon andamento della pubblica amministrazione, non ha sortito effetti. Al contrario ha peggiorato gli standard di accessibilità e la qualità del servizio. Salva la sezione online dell’albo pretorio come obbligo di legge, trascorsi i 15 giorni dalla pubblicazione, le poche determine dirigenziali e delibere istituzionali prodotte scompaiono però dal Sito, dalla Rete e dai radar della opinione pubblica.

L’archiviazione, la conservazione e l’accessibilità degli atti amministrativi anche dopo il periodo di pubblicazione si è fermata al 12 dicembre 2018, in concomitanza con il restyling. Eppure i pentastellati avevano fatto della casa di vetro la loro battaglia. Proprio contro il diritto all’oblio invocato per determine e delibere dall’ex segretario generale nel febbraio del 2015, i consiglieri 5Stelle, allora all’opposizione del governo di Eligio Rubeis, intrapresero una strenua battaglia. Memorabili gli interventi di Sebastiano Cubeddu in aula a difesa del diritto dei cittadini a essere informati. Proprio l’attuale deputato volle introdurre una modifica all’articolo 7 comma 4 del Regolamento comunale sui procedimenti amministrativi che garantisse l’archiviazione, la conservazione e l’accesso per 5 anni di tutti gli atti pubblici. Così non è più da quando la nuova amministrazione ha deciso di limitare la trasparenza. 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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