GUIDONIA – Non può essere una questione di soldi che nel mantra grillino non ci sono mai: una pedana per disabili costa solo poche centinaia di euro. E se fosse stata installata fuori dalla delegazione comunale di Villanova, un uomo del posto non si sarebbe trovato nella condizione, di per sé discriminante, di dover firmare la richiesta per una carta d’identità in strada. Il problema delle barriere architettoniche, che impediscono ai disabili di muovere con libertà, è un problema non risulto nella terza città del Lazio, una dimenticanza dell’amministrazione 5Stelle, la cui mancanza di programmazione, unita alla incapacità di leggere le necessità delle fasce più deboli, impedisce come nel caso, a un cittadino portatore di handicap di entrare liberamente e di diritto nei luoghi deputati alla fruizione dei servizi pubblici.

Nelle numerose sedute della commissione Servizi sociali a maggioranza 5Stelle, è mancata fin qui la sensibilità di una mappatura dei luoghi sprovvisti di pedane. Un adeguamento al regolamento servirebbe a impegnare la giunta pentastellata a farsi promotrice di un provvedimento che potrebbe riguardare anche tutti gli esercizi commerciali che non abbiano un ingresso in grado di favorire l’accesso ai disabili. In tanti comuni italiani è stato fatto. E proprio l’obbligo di predisporre pedane per disabili laddove necessarie, sarebbe una prima risposta a quella che è ormai una vera battaglia di civiltà.

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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