MENTANA – Per il sindaco Marco Benedetti quelle pensiline «seriali» (tutte uguali) comprate anche con i soldi di Cotral sono bellissime. Per Francesco Petrocchi, consigliere comunale della Lega all’opposizione dell’amministrazione civica, sono «un pugno in un occhio». Brutte, realizzate con materiali scadenti come la plastica e dunque da bocciare senza se né ma. Quella di via III Novembre poi,  montata sul marciapiede, è addirittura un obbrobrio che cozza con l’ambiente dello storico borgo mentanese. Ma anche il luogo scelto per la installazione a Castelchiodato – denuncia Petrocchi – ha già suscitato perplessità tra i residenti. Finita sopra a un paio di stalli per portatori di handicap. Non va meglio a Casali dove a piazza Federico Zeri l’amministrazione, per sistemare la pensilina «seriale» in plastica, ne ha rimossa un’altra in ferro battuto che nei materiali rispettava gli standard del decoro urbano.

Ma per il sindaco le nuove pensiline sono un ottimo risultato dell’amministrazione, del quale va dato merito all’assessore Daniele Angelini che ha avviato «la collaborazione con l’azienda regionale del trasporto, che ha cofinanziato nella misura del 60% l’istallazione alle fermate Cotral. Un piccolo segno di attenzione per i pendolari – scrive sulla sua pagina Facebook – per tutte le persone che si muovono col trasporto pubblico. Una città è infatti anche la sommatoria di tante piccole esigenze che richiedono piccoli interventi, ma di grande importanza per il quotidiano della nostra comunità».

«Un pugno in un occhio – replica Petrocchi – una fermata con pensilina artigianale in ferro battuto di bellissima fattura, a Casali, sostituita da una struttura di plastica. Altra struttura di pessimo gusto all’interno del centro storico assolutamente fuori contesto. Le cose vanno fatte. Ma andrebbero fatte bene».

Non è chiaro se per l’installazione ultramoderna sul marciapiede di palazzo Borghese l’amministrazione abbia chiesto il nullaosta alla Soprintendenza del Lazio e dell’Etruria meridionale, necessaria per interventi disposti all’interno del centro storico come apparecchi, edicole, chioschi, servizi igienici autopulenti, e appunto pensiline di fermata d’autobus. L’istanza di autorizzazione paesaggistica in questi casi è obbligatoria e vincolante. Ma come ci sono arrivate le pensiline in plastica a Mentana? Da una idea di Cotral che ne ha acquistate per 84 Comuni del Lazio. Il progetto era di archiviare, il più possibile, le vecchie strutture della azienda, spesso abbandonate sui cigli delle strade. Da qui l’ncentivo economico per la realizzazione di pensiline definite dalla stessa Cotral   «all’avanguardia». L’azienda ha finanziato le pensiline «seriali» modello unico per tutti i Comuni, con un costo forfettario pari a 3mila euro – il 60% del costo complessivo a banchina – dando la possibilità alle amministrazioni di noleggiare gli spazi pubblicitari. Tra cui Mentana. Dove i costi sostenuti dall’ente locale sono per ora calcolabili solo a spanne.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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