GUIDONIA – Un «mero errore materiale» che nel linguaggio normale è un vero pasticcio contabile. Nel corso della «esecuzione del contratto» di Tekneko, il professionista assunto dall’Ente (due anni di consulenza e 108mila euro di compenso) per far di conto e vigilare sulla corretta applicazione delle clausole, avrebbe sbagliato i calcoli interpretando per di più male la «formula contrattuale», arrivando così a far liquidare «in maniera doppia» alla azienda che raccoglie e trasporta i rifiuti, le spettanze relative al chilometraggio percorso.

Il «mero errore materiale» consisterebbe nella constatazione postuma che i costi del viaggio di ritorno dei camion che trasportano i rifiuti non vanno attribuiti ai contribuenti in quanto privi del carico. Quelle tonnellate di rifiuti, già scaricate nell’impianto di destinazione, su cui – secondo il contratto e con un meccanismo contabile complicato quanto previsto per legge – si calcola il prezzo della percorrenza. Così, scoprendo l’acqua calda ma solo dopo attente verifiche, il dirigente all’Ambiente Paola Piseddu ieri si è accorta formalmente dell’ «errore materiale». Decidendo la necessità di procedere al recupero della somma di 380,984,13 euro impropriamente versata a Tekneko. La determinazione 162, pubblicata a sua firma il 10 gennaio 2019 nell’albo pretorio online del Comune di Guidonia Montecelio, ha quindi disposto di «trattenere» all’azienda i 221.534,64 euro sui viaggi di trasporto relativi al periodo maggio-dicembre 2017. Ritenendo tuttavia che tale somma complessiva non sia sufficiente a garantire l’intero recupero, di decurtare la rimanenza, pari a 159.449,49 euro, dalle «future spettanze mensili».

 

 

 

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AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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