GUIDONIA Una delibera di Giunta, la 110 del 25.11.2015. Tre determine dirigenziali: la 107 del 02.12.2015-2;  la 42 del 15.04.2016; la 85 del 30.12.2016. Sono gli atti che nell’arco temprale di un biennio hanno tracciato la storia amministrativa del mercato di Villalba mai realizzato. Un’opera finanziata per un importo complessivo di 302mila euro, passata dal progetto parziale a quello definitivo, stimata nei costi da un quadro tecnico economico al quale hanno lavorato funzionari comunali e un assistente al Rup (responsabile unico del procedimento), un architetto scelto dall’Ente per supportare gli uffici nella fase progettuale.

Nel 2015 i fondi sono stati iscritti nel bilancio triennale delle opere pubbliche, al capitolo di spesa 7315/9 del settore Ambiente. La determina del dicembre 2016, l’ultima della serie, ha previsto perfino la liquidazione di 20mila euro a favore dell’architetto Alberto Susanna, il tecnico che ha firmato il progetto definitivo per trasformare i circa 7500 metri quadri a via Trento, località le Fosse, in un’area attrezzata per lo svolgimento del mercato settimanale. Tra la fase di commissariamento durata un anno e l’insediamento della nuova amministrazione 5Stelle avvenuta nel giugno del 2017, dell’iter e dei soldi si sono però perse le tracce. Lo storico documentale del Comune di Guidonia Montecelio non riporta eventuali atti di revoca degli impegni si spesa, come non risulta che l’architetto progettista sia stato effettivamente liquidato per il lavoro svolto. A non essere chiara è poi la sorte di quei 302mila euro, una disponibilità di spesa resa possibile da una legge regionale, la numero 7 del 2014, che offriva ai comuni la possibilità di promuovere, incentivare e realizzare, al fine di migliorare la qualità della vita dei cittadini, la rigenerazione urbana di spazi lasciati al degrado.

Proprio nell’ottica di promuovere o rilanciare territori soggetti a situazioni di disagio o degrado sociali ed economici, favorendo forme di cohousing per la condivisione di spazi ed attività, l’amministrazione guidoniana aveva individuato l’area oggetto d’intervento di proprietà di un privato, grazie alla rivisitazione di una convenzione relativa a un piano urbanistico. Restano le domande: che fine hanno fatto quei soldi? Negli anni successivi sono stati destinati a interventi di altro tipo nella inconsapevolezza generale? Sono ancora disponibili nel capitolo di spesa all’insaputa dell’amministrazione 5Stelle ?

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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