GUDONIA – Un ampliamento scolastico bello e pronto dal 2015. Solo che il progetto esecutivo è scaduto e bisogna adeguarlo alle nuove normative. Chiamando un consulente esterno che peserà sulle casse dell’Ente per 46mila euro (circa).

Finanziato in quello stesso anno dalla Regione Lazio attraverso un bando pubblico per 1milione e 760mila euro, il progetto prevede la costruzione di nuove aule e interventi di adeguamento antisismico e energetico degli impianti. Una programmazione straordinaria dell’amministrazione dell’epoca per il plesso di via Mazzini, Villanova di Guidonia, che ospita classi di elementare e materna, necessaria al fabbisogno della popolazione scolastica in costante crescita nel quartiere. Il Comune (sindaco Eligio Rubeis) prepara quindi il progetto e lo presenta, la Pisana eroga il contributo che viene iscritto nel bilancio di previsione di spesa del 2016. Poi, degli interventi si perdono le tracce. La fase di commissariale nel giugno del 2017 lascia il posto alla nuova amministrazione 5Stelle. Che dopo tredici mesi scopre di avere nel cassetto un piano di intervento già finanziato per la scuola Eduardo De Filippo di Villanova. Solo che il progetto esecutivo firmato tre anni prima – nel 2014 – dall’allora dirigente ai Lavori pubblici Angelo De Paolis non va più bene. Nel gennaio del 2018 i nuovi decreti di attuazione della normativa antisismica obbligano gli Enti agli adeguamenti. Su indirizzo della giunta, sotto la supervisione del sindaco Michel Barbet, degli assessori Marco Colazza (ora dimissionario) e Elisa Strani, rispettivamente Lavori pubblici e Istruzione, è con determinazione del dirigente (anche lui ex) Marco Simoncini (leggi qui), che il 30 luglio 2018 si corre ai ripari. L’oggetto dell’atto recita: “Impegno di spesa per affidamento revisione progetto esecutivo di demolizione e ricostruzione parziale, con ampliamento e adeguamento antisismico, miglioramento dell’efficienza energetica e rifacimento degli impianti dell’edificio scolastico Eduardo De Filippo in via Giuseppe Mazzini, a Villanova”. La determina fissa anche le modalità di affidamento dell’incarico: a chiamata diretta, come previsto per importi sotto soglia di legge. Quella dei 40mila euro che tuttavia, al lordo di oneri e iva, salgono a 45.930,56. Vale il vecchio detto rivisitato in chiave 5Stelle: una consulenza al giorno toglie la crisi di torno. Visto il numero degli incarichi assegnati, sempre per carenza di personale interno qualificato e dopo attenta verifica, deve essere davvero così.

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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