GUIDONIA – L’assessore all’Urbanistica Chiara Amati ha assunto su di sé (Tiburno in edicola oggi) tutte le responsabilità del caso. D’altro canto il dirigente all’Urbanistica Paolo Cestra, non più tardi di una settimana fa, candidamente faceva sapere al medesimo periodico: su 400 alloggi popolari di proprietà del Comune di Guidonia Montecelio sono solo 64 i soggetti assegnatari in regola con le scartoffie e gli affitti. Un ammanco rilevante per le casse dell’Ente in termini di mancate entrate, di difficile quantificazione rispetto agli anni, la cui responsabilità è in capo alle gestioni passate e per gli ultimi 600 giorni, da tanti più o meno l’Ente è a guida 5Stelle, all’amministrazione attuale.

Tra queste anomalie – riporta sempre Tiburno – ricade la condizione dei 31 alloggi di via Filangeri a Villanova di Guidonia. Uno stabile assegnato nel 1996 in via d’urgenza ad altrettante famiglie di senza tetto. Attraverso delibere di giunta, consiglio o con determina dirigenziale conseguente, atti destinati tuttavia a non produrre effetti su un piano amministrativo e contabile perché il palazzo in questione non risulta acquisito al patrimonio dell’Ente. Impossibile l’assegnazione formale con conseguente sottoscrizione del contratto di affitto, risultato: in tanti anni gli inquilini non hanno versato una lira o euro di quanto avrebbero dovuto nelle casse dell’Ente. Non per colpa loro ma di chi ha consentito il perdurare di tale condizione di illegalità. Finché l’Ente, sistemate le pendenze burocratiche, decide di dismettere le case. Venderle su mercato libero attraverso un’asta pubblica bandita per il 7 dicembre, Una procedura che esclude gli inquilini morosi (non per loro colpa) dall’esercizio del diritto di prelazione.

Il caso scoppia un paio di settimane fa con la virulenza della piazza. L’amministrazione 5Stelle, sulla spinta delle proteste che interessano anche 10 inquilini di via delle Genziane a Colle Fiorito,  ieri (25 novembre) torna sui suoi passi e sospende la vendita. Promettendo di fare chiarezza con la creazione di un ufficio ad hoc che valuti da subito caso per caso. La domanda però è scontata: si può interrompere una procedura d’asta bandita secondo le regole? Chi si assume la responsabilità amministrativa e contabile di  revocare in autotutela una pratica di dismissione legittima, senza motivazioni plausibili e sotto il vincolo dettato dal piano di riequilibrio finanziario? Domani in consiglio comunale approda una delibera che modifica il piano delle dismissioni già varato dal commissario prefettizio e perfezionato dall’aula grillina. Gli uffici avrebbero scoperto, con il ritardo dovuto, proprietà dell’Ente non censite né conosciute. La vendita di questi beni dovrebbe compensare quella ritrattata delle case di via Filangeri e via delle Genziane. Quarantuno proprietà complessive il cui destino sarebbe congelato in attesa di riscontri ulteriori. E anche dell’adeguamento semestrale delle graduatorie per gli alloggi popolari a Guidonia fermo da tre anni. Comunque vada una roba da Corte dei conti e da Agenzia nazionale anticorruzione. Per accertare responsabilità amministrative e contabili del passato e del presente. Con i risvolti politici del caso sul governo a 5Stelle.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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