Guidonia – Una croce celtica alta più di 2 metri identifica il Fairylands Festival, giunto quest’anno alla XV edizione
GUIDONIA – Una croce celtica alta più di due metri, delimitata da un cordone di protezione, campeggia nell’area della ex pinetina di Guidonia, come accade da sempre in occasione del Fairylands Celtic Festival, giunto quest’anno alla sua XV edizione. La kermesse si concluderà domenica. In programma, oltre trenta tra concerti e esibizioni di musica celtico-irlandese. A contorno, più di 40 stand espositivi e numerosi punti ristoro dove è possibile degustare piatti tipici, partecipare a numerose attività ludico-culturali.
Chi paga
Il festival è sovvenzionato con 45mila di soldi pubblici, di cui 25mila di provenienza regionale a seguito della presentazione di un progetto da parte dell’associazione promotrice, Il Clan Aps di Fonte Nuova, progetto risultato tra quelli finanziati dall’Ente regionale. Per il resto a metterci i soldi è il Comune di Guidonia Montecelio, ma anche i privati attraverso importanti sponsorizzazioni, come quella in essere tra gli organizzatori e la Fincres Spa dell’immobiliarista Bartolomeo Terranova. Per ragioni tecnico contabili, a differenza degli anni precedenti, quest’anno l’amministrazione Lombardo ha ‘acquistato’ direttamente i servizi correlati all’organizzazione del festival, non più delegandoli alla Aps Il Clan, come il servizio audio service e la comunicazione. Con un impegno di spesa di poco superiore ai 15mila euro è stata scelta (direttamente dagli uffici della Pubblica istruzione, con un affidamento sotto soglia) la romana Società Italica Solution Srl, per l’allestimento delle luci, il montaggio del palco, e tutto ciò che concerne le strumentazioni necessarie allo svolgimento dei concerti. Si tratta di una società tra le più note della Capitale nell’organizzazione di grandi eventi, da anni tra i principali fornitori di LazioCrea e della stessa Regione Lazio. Con un secondo impegno si spesa, il Comune ha inoltre affidato la comunicazione anche sui social, attraverso una procedura ancora sotto soglia per un importo appena inferiore ai 5mila euro, alla ditta individuale Turi Omar con sede legale a Rieti. Le somme rientrano nel budget di spesa di 45mila euro.
Il sindaco civico di Fratelli d’Italia Mauro Lombardo
«Fairylands è, ormai, un appuntamento particolarmente atteso dalla nostra comunità – ha evidenziato in una nota stampa il sindaco Mauro Lombardo, sostenuto da una maggioranza civica+Fratelli d’Italia -. Questo è un importante evento, come altri che abbiamo in programma, Questo importante evento, come gli altri che abbiamo in programma e quelli che si sono già svolti, rappresentano un’occasione per ritrovarci, socializzare e rafforzare i legami che ci uniscono. Sono momenti gioiosi che offrono a tutti noi la possibilità di rallentare negli impegni quotidiani, dedicare tempo alla condivisione sociale e riscoprire il valore del senso di appartenenza e dell’identità collettività». La kermesse è stata pubblicamente apprezzata anche dal vice Paola De Dominicis che non ha fatto mancare i suoi mi piace ai post pubblicati sulla pagina facebook del festival.

Perché la croce celtica
La croce celtica simboleggia certamente la musica celtico irlandese, tema portante del festival in via di svolgimento nell’area della ex pinetina di Guidonia. Ma è anche legata all’estrema destra, che ne ha fatto un proprio segno distintivo in tutto il mondo. Dalla tradizione precristiana, proveniente delle regioni celtiche di Scozia, Irlanda e Inghilterra, trova le sue origini la croce celtica, prima di essere assorbita dall’iconografia cristiana divenendo in seguito il simbolo del cristianesimo celtico-irlandese.
‘La nuova vita, tutta politica, arriva solo intorno agli anni trenta del secolo scorso, quando la croce celtica inizia a rappresentare l’autenticità delle origini, in risposta alla modernità contaminata. I primi a utilizzarla sono i filonazisti norvegesi, poi dopo la seconda guerra mondiale la croce diviene l’emblema delle formazioni di estrema destra, neonaziste e sovraniste di Europa e del resto del mondo tra cui il Ku Klux Klan. Fu il movimento europeista transnazionale la Giovane Europa, fondato dal belga Jean Thiart ad esportare la croce celtica anche in Italia negli anni sessanta. La croce celtica, a cavallo con gli anni 70, inizia a diventare un simbolo rappresentativo per giovani del Fronte della Gioventù ad utilizzarla all’inizio degli anni settanta. Inizialmente il Movimento sociale italiano si mostra contrario. Ma, il tentativo di difendere i vecchi simboli legati all’esperienza fascista, risulta vano e la croce, anche in Italia, divenne in poco tempo uno degli elementi distintivi per tutti i militanti di estrema destra’. (da La Repubblica).
