GUIDONIA – È stata la totale indisponibilità della maggioranza, in particolare del sindaco Mauro Lombardo, ad avere segnato la decisione di Antonella Cavaliere. Dopo appena quattro mesi trascorsi nei panni di incaricata alla gestione delle «Politiche per l’educazione civica e la promozione della cittadinanza attiva» ha gettato la spugna e riconsegnato la delega. Dimissioni senza ripensamenti né rimpianti per come si erano messe le cose. Poche le parole con le quali  la Cavaliere spiega la motivazione alla base della sua scelta: non mi lasciavano lavorare, non potevo fare niente, ritrovandomi, di fatto, risucchiata in un immobilismo inconcepibile che la città non può permettersi.

Così, martedì 9 dicembre «a seguito di una profonda riflessione» Antonella Cavaliere ha fatto l’unica cosa che doveva: protocollare le dimissioni da delegata del sindaco. Carica che le era stata assegnata il 1 agosto 2025 e celebrata con la solita foto di rito nell’ufficio di Lombardo. Da quel momento, la donna avrebbe dovuto occuparsi della promozione di progetti legati all’educazione civica e alla cittadinanza attiva salvo, nei mesi successivi, scontrarsi con un muro di gomma.

Un delegato del sindaco, che non è un assessore o un consigliere eletto ma solo un collaboratore fiduciario del vertice politico dell’Ente, deve trovare tuttavia all’interno dell’amministrazione una collaborazione fattiva per essere messo nella condizione di portare avanti proposte e progetti: nel caso della Cavaliere tutto questo sarebbe mancato. Come nel caso della Bookcrossing «Prendi un libro lascia un libro», proposta di progetto che la delegata aveva cercato, tra mille difficoltà burocratiche,  di portare avanti negli scorsi mesi. «Si tratta di una sorta di mini biblioteche all’aperto gratuite  che attraverso l’ausilio di piccole casette fornite di libri, creano un circuito di libri itineranti – spiega -. I libri possono essere presi dal lettore che una volta letti potrà lasciarli in altre casette solitamente collocate all’interno di spazi pubblici come i parchi. Ero disposta a fornire personalmente i materiali per le casette e il mio impegno a realizzarle, all’amministrazione si chiedeva un riscontro neanche economico ma di facilitazione nell’ottenimento dei permessi. Invece tutto è diventato complicato e alla fine impraticabile. Per questo ho deciso di lasciare».

«Sul Bookcrossing ho impegnato il mio tempo, il mio denaro, la mia voglia di creare – continua Cavaliere -. E non era l’unica proposta: ne avevo in cantiere altre due. Come la Bag Hotel per la salvaguardia delle api selvatiche e un progetto sul bullismo. Avevo scritto tutto e mi ripromettevo di parlarne al sindaco, cosa che ho fatto alla prima occasione e dopo tanto lavoro, ma dopo averlo esposto a tutti compreso il sindaco, Mauro mi ha detto “eh ma me l’ha chiesto un’insegnante!”. Allorché controbatto che il progetto era mio ne avevamo parlato ci ho lavorato tanto ma nulla …». 

Ad agosto, al momento del conferimento della delega, Lombardo aveva scritto sui suoi social, «ho ufficialmente conferito ad Antonietta Cavaliere la delega alle “Politiche per l’educazione civica e la promozione della cittadinanza attiva”. L’incarico, espletato a titolo totalmente gratuito, è finalizzato, tra l’altro, allo studio e all’analisi delle tematiche attinenti il decoro urbano; la promozione, in raccordo con gli assessorati competenti, di ogni utile iniziativa volta a sviluppare buone pratiche e ulteriori competenze civiche e sociali nei giovani e negli adulti; alla promozione della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica locale». Niente da fare.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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