TIVOLI – Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha visitato il liceo Isabella d’Este di Tivoli e l’Istituto Comprensivo di Fiano Romano, incontrando studenti, docenti e personale scolastico. Tuttavia, l’evento nel comune tiburtino, è stato travolto dalle critiche per il ballo hip hop delle studentesse, che ha accompagnato la visita del ministro. La vicenda è finita sui principali quotidiani italiani, ad occuparsene anche La7 ed altre televisioni. Insomma, un putiferio quello scoppiato intorno al video delle «danzatrici balilla», realizzato dal sito d’informazione locale La Tiburtina News e diventato virale in poche ore. Come se non bastasse, la questione ha assunto definitivamente una connotazione politica alla Regione Lazio. Dove il consigliere del Partito democratico Eleonora Mattia è in procinto di depositare una interrogazione urgente indirizzata al Presidente Francesco Rocca.  «Questo episodio non ha alcuna valenza istituzionale né educativa. Invece di essere un momento di crescita e riflessione, è diventato un triste spettacolo che svaluta l’identità delle ragazze, trasformandole in “piccole balilla”», commenta Mattia.

Come nel film Gli anni Ruggenti
Per alcuni si è trattato di un «buongiorno corale». Doverosamente riservato al ministro durante una visita a carattere istituzionale. Per altri, invece, di «un’accoglienza calorosa e servile». Come ai tempi dei piccoli balilla educati nelle scuole di regime e che, a tratti, ha ricordato Gli anni Ruggenti, pellicola interpretata da Nino Manfredi (ma anche con la partecipazione di Gino Cervi e Gastone Moschin) per la regia di Luigi Zampa e la sceneggiatura di Ettore Scola, anno d’uscita: 1962 .
La pellicola è ambientata nel 1937, anno XV dell’era fascista in un comune qualunque della penisola (potrebbe essere Tivoli), quando la giunta comunale riceve la soffiata dell’arrivo di un gerarca di governo in visita. Decisi a fare la migliore figura possibile, il sindaco e i suoi assessori si prodigano per migliorare l’aspetto del paese, organizzare visite, anche nella scuola comunale, dove le alunne e gli alunni daranno vita, appunto, a quell’accoglienza «calorosa e servile» attraverso l’allestimento di esibizioni «ginniche» nella palestra dell’istituto.

Un po’ come avvenuto nel comune tiburtino un paio di giorni fa. Quando le studentesse del liceo Isabella d’Este, in leggins e magliette, hanno voluto riservare al ministro dell’Istruzione e del merito, il leghista Giuseppe Valditara, un’esibizione non esente da feroci critiche: il balletto hip-hop pare fosse stato studiato (e provato) in appena 48 ore – così almeno raccontano i retroscenisti –  nel corso pomeridiano contro la dispersione scolastica, considerato parte importante dell’offerta formativa fornita dal liceo linguistico alle proprie allieve. Le quali pensavano di fare bene, così come le insegnati e la dirigente scolastica, tutte piuttosto a digiuno di protocolli, cerimoniali e di buon senso. Che ci faceva Valditara in un istituto di Tivoli? Era lì per annunciare un finanziamento di 680mila euro destinato al liceo. Non si è ben capito se nell’ambito di una visita ufficiale o mezza ufficiale, sicuramente un premio concesso dai leghisti all’amica territoriale Laura Cartaginese, rimasta l’ultimo dei consiglieri regionali del Lazio. Neanche il sindaco (di Fdi) Marco Innocenzi e gli assessori sapevano dell’arrivo del ministro ma, come nel film di Zampa, si sono prodigati e sono accorsi numerosi per fare la migliore figura possibile e prendersi i resti dei meriti.     

Le polemiche per il balletto per Valditara

Tra coloro che hanno espresso disappunto, la consigliera regionale del Lazio Emanuela Droghei (Pd). «Utilizzare il corpo femminile – ha detto Droghei – come primo segno di accoglienza istituzionale è un messaggio fuori tempo, anacronistico e profondamente sbagliato. La scuola dovrebbe insegnare ad andare oltre gli stereotipi, non rafforzarli».

«Il mio non è certo un giudizio sulle ragazze – ha precisato Emanuela Droghei – che vanno anzi tutelate e valorizzate in ogni forma espressiva. Ma è chiaro che la responsabilità di un gesto così simbolico ricade sulla scuola”.

Per la consigliera regionale del Lazio, l’istituto «avrebbe potuto accogliere il Ministro con un confronto sui temi dell’istruzione, una riflessione pubblica, una performance legata al percorso formativo. Invece si è scelto un gesto che, pur nel suo intento forse ingenuo, richiama un’immagine superata della presenza femminile. Ed è questo che oggi preoccupa davvero».

La nota del sindaco di Tivoli

Con una nota il sindaco di Tivoli Marco Innocenzi ha spiegato che l’occasione della visita di Valditara al liceo Isabella d’Este era rivolta non solo a dare un saluto agli «studenti del plesso ma soprattutto per annunciare il finanziamento Pnrr, di circa 680.000 euro, destinato al liceo. Risorse che serviranno a innovare gli ambienti didattici, rafforzare l’orientamento e le competenze, combattere la dispersione scolastica e sostenere la formazione del personale.

Il primo cittadino si è limitato a ringraziare «tutti gli alunni presenti per aver dimostrato l’elevato valore che la cultura ha nel nostro territorio, emozionandoci con le poesie in varie lingue e con dimostrazioni scientifiche di alto livello».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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