GUIDONIA – «La sentenza del 4 febbraio 2026 del Tribunale ordinario di Tivoli, che ha condannato il Comune di Guidonia Montecelio per condotta discriminatoria nei confronti di una bambina dell’Istituto Alberto Manzi, rappresenta un fatto gravissimo che segna uno spartiacque politico e istituzionale per la nostra città». Lo scrivono in una nota stampa i consiglieri comunali di opposizione Alfonso Masini, Arianna Cacioni e Francesca Valeri (Forza Italia); Emanuele Di Silvio, Mario Lomuscio e Rosa Nuzzo (Partito Democratico); Alessandro Messa (Lega); i segretari comunali di Pd e FI, rispettivamente Daniele Bongi e Valerio Massini, annunciando contestualmente di avere presentato una interrogazione urgente all’indirizzo del sindaco Mauro Lombardo e dell’assessore ai Servizi sociali/Piano di zona Cristina Rossi, utile a chiarire i contorni di un fenomeno, la negazione dei diritti incomprimibili a tutela degli equilibri di bilancio, che a Guidonia Montecelio potrebbe raggiungere numeri elevati.    

«Un giudice ha certificato una discriminazione ai danni di una minore con disabilità. Non una valutazione politica, ma una decisione giudiziaria che parla chiaro: è stato violato un diritto fondamentale. Questo dovrebbe imporre un’assunzione immediata di responsabilità – scrivono dall’opposizione -. Oggi abbiamo depositato un’interrogazione consiliare urgente per fare piena luce su quanto accaduto. Perché non crediamo che quello del Manzi sia un caso isolato. I dati emersi sulle ore OEPAC finanziate rispetto a quelle previste nei PEI fanno temere che il problema sia più esteso e che possano esserci altre situazioni analoghe nelle scuole del territorio. Se le ore di assistenza vengono ridotte per esigenze di bilancio, siamo davanti a una scelta politica precisa e inaccettabile: comprimere diritti per far quadrare i conti. Questo non lo possiamo tollerare».

«Serve chiarezza totale, immediata e documentata. Vogliamo numeri certi, scuola per scuola. Vogliamo sapere quante ore sono state richieste, quante finanziate e quante realmente erogate. Vogliamo sapere come sono state utilizzate le risorse destinate al sostegno delle disabilità. Basta opacità. E sia chiaro: questo è solo l’inizio. Andremo fino in fondo, in Consiglio comunale e in ogni sede opportuna, perché nessun bambino venga più lasciato indietro e perché chi ha responsabilità politiche le assuma davanti alla città».

Il testo dell’Interrogazione

In data 4 febbraio 2026 il Tribunale ordinario di Tivoli, in persona del Giudice dott.ssa Beatrice Ruberto, ha condannato il Comune di Guidonia Montecelio per «condotta discriminatoria» nei confronti di una alunna di 8 anni, frequentante la terza classe dell’Istituto Alberto Manzi;

La sentenza ha accertato la lesione di un diritto fondamentale della minore, disponendo l’immediata cessazione della condotta discriminatoria e condannando l’Ente al pagamento delle spese di lite;

La riduzione delle ore di assistenza OEPAC (Operatore Educativo per l’Autonomia e la Comunicazione) sarebbe stata motivata dall’Amministrazione con esigenze di bilancio;

Nel solo Istituto “Alberto Manzi” risulterebbero finanziate 210 ore a fronte delle 543 prescritte nei PEI degli alunni con disabilità certificata, con uno scostamento rilevante rispetto al fabbisogno indicato dai Gruppi di Lavoro Handicap;

Sono emerse segnalazioni in merito al possibile utilizzo di fondi del Piano di Zona, destinati ai “progetti di vita” e al sostegno alle fragilità, per finalità diverse rispetto all’assistenza scolastica specialistica;

Considerato che:

Il diritto all’inclusione scolastica e al sostegno previsto nel PEI costituisce diritto soggettivo pieno e trova fondamento nella normativa nazionale in materia di disabilità (L. 104/1992 e successive modifiche);

La giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sezioni Unite n. 25011/2014 e n. 9966/2017, richiamate nella sentenza) afferma che la mancata erogazione del sostegno pianificato integra discriminazione indiretta;

Eventuali riduzioni generalizzate delle ore di assistenza potrebbero esporre l’Ente a ulteriori contenziosi con aggravio di spese legali e risarcitorie a carico della collettività;

Tutto ciò premesso e considerato,

INTERROGA

il Sindaco e l’Assessore ai Servizi Sociali per conoscere:

  • –  Quali atti concreti e urgenti siano stati adottati, dalla notifica della sentenza ad oggi, per garantire alla minore il pieno ripristino delle ore OEPAC previste nel PEI;
  • –  Qual è il fabbisogno complessivo di ore OEPAC per l’anno scolastico in corso in tutte le scuole del territorio comunale e quante ore risultano effettivamente finanziate ed erogate;
  • –  Quali siano le risorse attualmente stanziate nel bilancio comunale e nel Piano di Zona per l’assistenza scolastica specialistica e se siano previste variazioni di bilancio urgenti per colmare il divario tra ore prescritte e ore finanziate;
  • –  Se corrisponda al vero che fondi destinati ai “progetti di vita” e al sostegno alle disabilità siano stati utilizzati per altre finalità e, in caso affermativo, sulla base di quali atti deliberativi;
  • –  Quali iniziative strutturali l’Amministrazione intenda adottare per evitare il ripetersi di situazioni analoghe e per garantire il pieno rispetto dei diritti degli alunni con disabilità, prevenendo ulteriori condanne per discriminazione;
  • –  Se sia stato effettuato un monitoraggio puntuale, scuola per scuola, delle ore effettivamente erogate rispetto a quelle previste nei PEI e se tale report possa essere trasmesso al Consiglio Comunale.
  • –  Si richiede risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento e discussione in aula nella prima seduta utile.
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

3 Commenti
  • Monica Valli

    Buonasera, anch’io ho un’ esperienza simile che vorrei raccontare riguardo la disabilità gravissima se volete possiamo fissare un incontro, cordiali saluti.

    Febbraio 18, 2026
  • Leonardo Costantini

    Dimissioni dell’assessore e scuse pubbliche dal sindaco! Questa amministrazione è arrivata al capolinea.

    Febbraio 19, 2026

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