GUIDONIA – I bene informati raccontano di un colloquio tra il sindaco Mauro Lombardo e la dirigente Bernardina Colasanti in cui il primo cittadino, dispiaciuto, avrebbe comunicato l’imminente cambio al vertice del settore Ambiente, Demanio e Cimitero, giustificandolo con una sintesi lapidaria: o ti mando via o mi fanno cadere.

Così, a poco più di un anno e mezzo (era il dicembre del 2024) dall’insediamento dell’ingegnere – arrivata a Guidonia Montecelio dal «Comune meglio amministrato d’Italia» (ossia Monterotondo, parole di Lombardo pronunciate in aula consiliare) per prendere il posto di un altro dirigente rimasto per settimane in bilico (l’architetto Annalisa Tassone, infine spostata nonostante il buon lavoro svolto) – il settore Ambiente politicamente guidato dall’assessore Andrea Mazza tornerebbe a «bruciare» figure apicali e al centro dell’attenzione per l’ennesimo avvicendamento dirigenziale: stavolta sarebbe il turno di Colasanti, sul punto di andare ai Lavori pubblici in uno scambio di posto con l’architetto Flavio Fabbietti. Dopo il trasferimento dell’architetto Tassone, anche l’ingegnere Bernardina Colasanti – descritta solo pochi mesi fa dal sindaco come «garanzia di trasparenza e professionalità» e alla quale era stata riconosciuta piena autonomia nella gestione della gara rifiuti – sarebbe destinata a un nuovo incarico presso altro ufficio.

Si tratterebbe del terzo cambio di dirigente in poco più di un anno. Un dato che, in un settore considerato tra i più strategici per l’ente locale, solleva interrogativi sulla continuità amministrativa.

L’Area VIII gestisce infatti dossier particolarmente delicati: dalla ripartenza del servizio rifiuti alla prossima gara per il verde pubblico (in stand by da mesi per presunti litigi in maggioranza), fino alla complessa vicenda del cimitero comunale. Proprio quest’ultimo rappresenta uno dei fronti più sensibili per l’amministrazione civica, chiamata ad affrontare una risoluzione contrattuale articolata, garantendo al contempo la continuità del servizio e/o la predisposizione di una nuova gara per la concessione poliennale del camposanto.

Ed è proprio il momento scelto a suscitare perplessità. Perché intervenire ora, in una fase così delicata, rimuovendo una dirigente con esperienza specifica nel settore, definita dallo stesso sindaco «simbolo di efficacia, autonomia e trasparenza», tanto da averle affidato carta bianca sulla recente gara dei rifiuti?

La sostituzione – secondo quanto trapela – vedrebbe l’ingresso di un neo dirigente come Fabbietti, certamente qualificato nel proprio ambito professionale, quello dei Lavori Pubblici, ma chiamato per la prima volta a misurarsi con procedure amministrative complesse e altamente specialistiche come quelle legate ai servizi ambientali, alle gare pubbliche di settore e alla gestione cimiteriale.

Una scelta che, proprio per la tempistica e per la natura dei dossier aperti, inevitabilmente alimenta interrogativi.

La vicenda si inserisce inoltre in un clima politico tutt’altro che disteso. Negli scorsi mesi non sono mancate tensioni interne alla maggioranza e prese di posizione pubbliche particolarmente dure nei confronti dell’operato del sindaco. Tra queste, anche interventi critici con lettere al vetriolo e accuse di gravi illegittimità provenienti da membri della famiglia (il padre) dell’assessore (le famose missive di Salvatore Mazza) di riferimento proprio al settore interessato.

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In questo contesto, l’ennesimo cambio al vertice dell’Area VIII finisce per assumere una valenza quantomai politica. Si tratta di una scelta esclusivamente organizzativa, dettata dall’esigenza di rafforzare l’efficacia dell’azione amministrativa (domanda retorica), oppure di un riassetto che risponde a nuovi equilibri interni alla maggioranza?

Il sindaco è chiamato a chiarire se la decisione rientri in una fisiologica riorganizzazione della macchina comunale o se, invece, si inserisca in un quadro politico più complesso, nel quale diventano centrali anche gli equilibri necessari alla tenuta dell’amministrazione e della sua stessa poltrona.

A questo interrogativo occorrono risposte chiare e puntuali. Le opposizioni annunciano la presentazione di un’interrogazione consiliare per chiedere spiegazioni formali in aula consiliare.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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