Guidonia – Rimpasto di giunta, «no a maggioranze ambigue e posticce». Il Pd chiede chiarezza al sindaco ma sembra sfilarsi
GUIDONIA – Le cronache di corridoio raccontano un Simone Guglielmo molto arrabbiato coi suoi, non più disposto a farsi prendere per i fondelli da un sindaco civico solo all’apparenza, profondamente legato, invece, ai sistemi di potere di Fratelli d’Italia, il suo partito, che in ultimo, avrebbe garantito a Mauro Lombardo un incarico di provenienza politica, figlio delle gestioni, al ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle Foreste, dell’amico di una vita Francesco Lollobrigida.
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Un alterco scoppiato la scorsa settimana a margine di una commissione consiliare, tra il meno lombardiano tra i dem (Guglielmo non voleva nessun accordo) e l’altro consigliere Emanuele Di Silvio, primo e principale sponsor dell’alleanza pre ballottaggio che avrebbe portato il Partito democratico a sedere in giunta dal luglio del 2022.
Ora, il sodalizio, sembra finito. È di questi ultimi giorni la decisione di Lombardo (maturata per mesi) di rimaneggiare l’esecutivo, privando il Pd dell’unico assessore Alberto Cuccuru, per fare entrare al suo posto uno in quota Fratelli d’Italia. Il quadro che sta uscendo da questa fase è quello di una amministrazione sempre meno civica e più che mai infiltrata dai partiti del Cdx che governano il Paese e la Regione Lazio, che potrebbe a breve vedere nella giunta municipale anche Forza Italia, almeno nella volontà dei consiglieri comunali che ne sono espressione (mentre i quadri locali tra gli azzurri rimangono contrari al passaggio in maggioranza, su tutti il coordinatore cittadino Maurizio Massini).
Una situazione complessivamente caotica e nebulosa, che rischia di invelenirsi ulteriormente, e su cui ora il Partito democratico interviene gettando benzina sul fuoco. Mettendo sotto la lente delle criticità «un’azione amministrativa attualmente in evidente fase di stallo» e avanzando richieste di «chiarezza sul quadro politico della maggioranza di governo».
«È quanto, come Partito democratico, chiediamo al sindaco Mauro Lombardo dopo la recente approvazione del bilancio di previsione», scrivono in una nota congiunta i quattro consiglieri Simone Guglielmo, Emanuele Di Silvio, Rossella Nuzzo, Mario Lomuscio, l’assessore Alberto Cuccuru.
«Le insistenti notizie su rimpasti di giunta e imminenti cambi di maggioranza hanno innescato un immobilismo politico a discapito delle concrete esigenze della città e dei cittadini. Per il Partito democratico – scrivono i cinque – ciò non può proseguire oltre: è necessario un impegno chiaro da parte del sindaco come quello preso con il Partito democratico un anno e mezzo fa, prima con il sostegno elettorale al secondo turno, poi con la condivisione delle linee programmatiche della sua amministrazione civica».
«Un impegno che come Partito democratico abbiamo con lealtà mantenuto, a volte con difficoltà, spesso fungendo da parafulmine dell’amministrazione. Oggi però non siamo disponibili a soluzioni alternative o a maggioranze posticce. Chiediamo chiarezza, e per questo siamo i primi a farla affermando che il Partito democratico è assolutamente alternativo a Fratelli d’Italia: a Guidonia non c’è spazio per maggioranze ambigue».
«Sia il sindaco Lombardo a decidere se mantenere gli accordi presi o a scegliere altre strade. Ma lo faccia in fretta: la città non può attendere oltre».
