GUIDONIA – Via dei Narcisi, Colle Fiorito, la vice sindaco Paola De Dominicis, i vertici militari e civili, i familiari, gli amici e tanti cittadini hanno commemorato il colonnello Giuseppe Cipriano e il tenente Marco Meneghello, ad un anno dalla loro scomparsa nel tragico incidente aereo del 7 marzo 2023. Alla memoria dei due ufficiali è stata dedicata una «Meridiana rotta», monumento che segna le 11.46, l’ora esatta nella quale i due aerei in volo di addestramento sui cieli di Guidonia precipitarono al suolo provocando la morte dei piloti. «In loro onore è stata realizzata la meridiana rotta che, per sempre, segnerà il momento preciso dell’incidente dove per miracolo e in virtù del loro coraggio, non è costato altre vite», scrive il sindaco Mauro Lombardo in una nota stampa.

La Meridiana nella foto dell’Aeronautica Militare

«Quella mattina – ricorda e scrive il sindaco – sono arrivato sul luogo dell’incidente pochi minuti dopo aver ricevuto la telefonata più spaventosa della mia vita. Uno sconvolto testimone mi aveva urlato nell’orecchio una realtà che mi rifiutavo di visualizzare: due aerei sono precipitati al suolo, uno in mezzo alle case di Colle Fiorito Vecchia. Sono cresciuto a Colle Fiorito e sapevo benissimo che lì le case sono un tutt’uno con il dedalo di stradine contorte che le innervano. Per questo – prosegue il sindaco – di fronte alla carcassa del velivolo in fiamme in via delle Margherite, come insensibile alla tragedia già consumata, sono andato febbrilmente a cercare ulteriori riflessi del disastro convinto che altri potessero avere bisogno di immediati soccorsi. Con i primi soccorritori sopraggiunti, abbiamo guardato e riguardato i tetti, interrogato i presenti, ispezionato i terrazzi per innalzare la visuale sull’area interessata. C’abbiamo messo un tempo lunghissimo a riuscire a credere che quell’aereo fosse precipitato senza nemmeno sfiorare una sola abitazione. Da quel preciso momento ho capito di essere stato testimone di una tragedia che non si è trasformata in disastro per un vero e proprio miracolo. Oggi, a distanza di un anno, posso affermare che in Città è diffusa la convinzione che in quel miracolo siano coinvolti, in qualche modo, i nostri concittadini onorari Giuseppe Cipriano e Marco Meneghello».
«Per questo alla nostra città serviva il monumento che proprio oggi abbiamo inaugurato, perché vogliamo ricordare, non un terribile incidente che invece dimenticheremmo volentieri, ma il valore e il sacrificio di due piloti che ormai sono parte della nostra storia. I due punti di impatto a terra degli aerei distano dalla meridiana rotta, che oggi comincia a qualificare il tempo, solo poche centinaia di metri. Metri calcolati in linea d’aria, naturalmente, come si addice agli aviatori. Questi tre punti, uniti in un triangolo ideale, da oggi formano un sacrario che io non immagino schiacciato in terra ma sviluppato in aria, verso l’alto, verso i cieli blu che da sempre si augurano i piloti. Noi siamo e saremo sempre gli abitanti della città dell’Aria, guidoniani in onore di Alessandro Guidoni, amici commossi e riconoscenti di Marco Meneghello e Giuseppe Cipriano».
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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