STEFANO Parisi, candidato sindaco sconfitto alle comunali di Milano nel 2016, oggi ha annunciato su Facebook che sarà il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, sostenuto da Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Una candidatura arrivata in ritardo, in extremis è il caso di dire, ancora con la grana Sergio Pirozzi tutt’altro che disinnescata. Il sindaco di Amatrice, già in pista con una lista civica, ha già detto di non avere alcuna intenzione di ritirarsi, nonostante i sondaggi che spaccano l’area di centrodestra condannando le parti ad una certa sconfitta contro lo sfidante Nicola Zingaretti, il governatore uscente ricandidato per il centrosinistra. Il pressing su Sergio Pirozzi resta intenso in queste ore, ma il sindaco del terremoto, autore di un libro biografico, La scossa della scarpone, è fermo all’ultimatum fissato al 26 gennaio. Quella è in teoria la data entro la quale la coalizione potrebbe ripensarci e puntare unita proprio su Pirozzi, un auspicio però di difficile realizzazione.

Ma chi è Stefano Parisi, romano trapiantato a Milano 20 anni fa che avrebbe trovato su di sé la sintesi di tutti i partiti del centrodestra? È nato a Roma 62 anni fa ed è laureato in economia e commercio. La sua carriera comincia nel 1984 quando entra a lavorare nella Cgil, prima di diventare capo della struttura tecnica del ministero del Lavoro. Da quel momento inizia una lunga serie di incarichi politici. Socialista, nel 1988 diventa vicepresidente del consiglio dei ministri nell’allora governo di Ciriaco De Mita; nel 1989 va a ricoprire lo stesso incarico al ministero degli Affari Esteri presieduto all’epoca da Gianni De Michelis. Nel 1992  diventa capo dipartimento affari economici della Presidenza del Consiglio, nel 1994 viene nominato segretario generale del ministero delle Poste e Telecomunicazioni, entrando poi nello stesso anno nel consiglio generale della Rai. Nel 1997 Stefano Parisi lascia la capitale chiamato dal sindaco leghista di Milano Gabriele Albertini a fare il e city manager di Palazzo Marino. Un incarico ricoperto fino al 2000 quando viene nominato direttore generale di Confindustria. La sua carriera come dirigente d’azienda comincia nel 2004 quando diventa amministratore delegato di Fastweb, dove rimane fino al 2010. Nel 2012 è alla guida di Chili Tv che si occupa della diffusione di film in streaming.

L’esordio politico è del 2016, quando è il candidato del centrodestra alle elezioni comunali di Milano. Dopo aver ottenuto il 40,78% al primo turno, al ballottaggio si ferma al 48,3%. Nell’aprile 2017 fonda il movimento politico Energie per l’Italia. Nonostante il mancato accordo con il centrodestra per le elezioni politiche del 4 marzo, si candidata a sfidare Nicola Zingaretti, il governatore uscente del centrosinistra e favorito per la rielezione.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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