GUIDONIA – Domenica 27 marzo, pochi passi dalla kermesse civica (NE ABBIAMO SCRITTO QUI:  Il Nuovo Polo Civico lancia la candidatura a sindaco di Mauro Lombardo (domenica in Pinetina) Alfonso Masini era presente in via Roma ai gazebo organizzati da Forza Italia. Il giorno prima aveva fatto lo stesso in piazza a Setteville, mentre venerdì 25 marzo era toccato alla Lega tenerne a battesimo la candidatura a sindaco nel corso del primo incontro pubblico, voluto dalla dirigenza provinciale e comunale (il responsabile d’area Vincenzo Tropiano, il coordinatore comunale Alessandro Messa), presente l’organizzazione regionale del Carroccio, dal segretario e viceministro Claudio Durigon in giù. D’altro canto, Alfonso Masini, 72enne storico (ex dirigente dell’Ente in quiescenza da una decina d’anni) indicato dal centrodestra nella corsa alla ri-conquista del Comune di Guidonia Montecelio, si era fatto vedere attivo anche dalle parti di Fratelli d’Italia, ai gazebo di Adalberto Bertucci e Giulia Turturo, candidati big di preferenze al consiglio comunale, e di Alessandro Messa, ancora per il Carroccio, nella sua Montecelio, intercettato al volo mentre andava a pranzo dalla sorella.

 

Tirato per la giacchetta qua e là Masini è ancora (troppo) «l’uomo nell’ombra» dei partiti che lo sostengono e dei coordinatori che lo hanno voluto. Gli sfidanti nella campagna elettorale si sono portati avanti col lavoro, aprendo i profili politici sui social, lanciato claim e immagini, sponsorizzando incontri nei quartieri, Masini ancora stenta a ritagliarsi spazi e una propria visibilità. I bene informati lo hanno dato negli ultimi giorni impegnato nella trattativa per tentare di riportare nella casa del Cdx i «resti» mancanti del gruppo di Michele Venturiello e Maurizio Lotti, incontrando resistenze interne forse insuperabili con la mediazione. A giorni dovrebbe lanciare la sua lista. Legherà tradizione e sviluppo», il punto d’incontro tra due mondi (Montecelio e la città di fondazione) che anche simbolicamente non si sono mai incontrati in una vera storia comune, qualcuno dovrebbe lavorare alla sua campagna di comunicazione che ne identifichi i tratti da raccontare agli elettori, il suo programma, ma dalle parti del Cdx con Masini sindaco sembra ancora tutto troppo in alto mare. Il professore è partito in sordina rispetto agli avversari e molti si chiedono quanto la sua posizione possa distinguersi efficacemente dai big del centrodestra, gente ingombrante politicamente come Marco Bertucci, Alessandro Messa, Stefano Sassano e Maurizio Massini. Per ora, l’avventura (propria) elettorale di Alfonso Masini stenta a partire, e anche dal «campo conservatore» contrapposto ai vari civici e al Csx c’è poco altro da dichiarare


Simone di Ventura - 720
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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