GUIDONIA «La vicenda che ha interessato la palestra di piazza Martiri delle Foibe è uno scandalo guidoniano: data alle fiamme, ripetutamente vandalizzata. Gli anni dei 5Stelle al governo, possiamo dire senza possibilità di smentita, le hanno dato il colpo di grazia. Lasciata colpevolmente all’incuria dell’azione umana, senza protezione di ciò che ne restava attraverso un adeguato sistema di videosorveglianza. In questi anni la palestra è diventata un ulteriore fattore di rischio per la comunità di Villalba ed i vani tentativi di bloccarne gli accessi si sono sempre rivelati inutili. Ben vegano, quindi, i 400mila euro di fondi di provenienza regionale di cui si è avuta notizia nelle scorse ore. Grazie a questo finanziamento quello spazio potrà presto tornare funzionante, a disposizione di una comunità, quella di Villalba, che a noi del Nuovo Polo Civico sta particolarmente a cuore». Questo è quanto dichiara Mauro Lombardo, il candidato sindaco del Nuovo Polo Civico.

«Detto questo, premessa doverosa, sono tuttavia tante le cose che non tornano o non si capiscono di questo annunciato finanziamento regionale. Del resto è difficile con un’amministrazione Pd e M5S, notoriamente restia all’esercizio della trasparenza amministrativa, acquisire informazioni certe, non viziate da esigenze elettorali di parte che drogano il dibattito e disorientano i cittadini. Secondo il Partito Democratico i soldi serviranno a restaurare la struttura, nella versione degli alleati 5Stelle, 400mila euro sono invece la somma che il Comune pagherà per cancellare un’ipoteca che grava sull’immobile. Dove sta la verità? Come verranno usati veramente i soldi?».

»L’arrivo delle somme – aggiunge Lombardo – complessivamente 650mila euro di cui 250mila per l’ammodernamento del campo di calcio di via Po, smentiscono il lavoro della giunta municipale. L’Amministrazione, non più tardi di due mesi fa, ha posto l’indirizzo per l’apertura di una manifestazione d’interesse il cui scopo era quello di affidare, con una durata ventennale in cambio dei lavori di ristrutturazione a carico del futuro gestore, proprio le due strutture oggetto del finanziamento».

«La scadenza dei termini per la presentazione delle offerte è fissata a mercoledì 8 giugno. Che fine farà la manifestazione d’interesse? Sarà annullata o andrà in porto, magari nel tentativo di assicurarsi gli ultimi consensi? In questo modo di fare non posso non cogliere le contraddizioni che la vicenda mostra – aggiunge il candidato -. Pare difficile credere che la giunta guidoniana abbia agito all’insaputa di quanto stava per fare la Regione Lazio. Comunque restano i sospetti che questi fondi siano stati concessi a scopo elettorale per favorire la coalizione progressista a pochi giorni dal voto. In questo modo credo si cerchi di veicolare il falso messaggio della Regione amica che aiuta le amministrazioni dello stesso colore politico. Tengo a precisare, invece, che la Regione Lazio è un ente pubblico, sovracomunale, che non dovrebbe utilizzare pesi e misure diverse in base ai rapporti ed alle amicizie con i Comuni del Lazio. Comunque – conclude Lombardo –  colori giallo e rosso che tingono la giunta di Nicola Zingaretti potrebbero sparire tra sei mesi. La Regione Lazio nel 2023, infatti, è chiamata ad eleggere il nuovo governatore e nessuno può sapere cosa accadrà dopo la tornata elettorale alla coalizione di centrosinistra, con buona pace dei big locali del Partito democratico».


Simone di Ventura - 720
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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