GUIDONIA – È il più pertinace Adalberto Bertucci. Come un martello pneumatico, da mesi, il capogruppo di Fratelli d’Italia invoca la fine di «un’alleanza innaturale», che lega un sindaco civico con una radicata cultura di destra come Mauro Lombardo al Partito democratico nella giunta cittadina. Ora, Bertucci, sferra un altro colpo. Diretto, stavolta, al collega consigliere comunale dem Emanuele Di Silvio. Il quale, in effetti, pur professandosi civico e localmente pragmatico, non abbandona la lotta politica nel suo partito di appartenenza: il Pd. È successo, così, che il Di Silvio di lotta, non badando troppo al Di Silvio di governo, abbia messo nel mirino Francesco Lollobrigida, protagonista da giorni di un caso mediatico. Per chi si fosse perso la notizia, il ministro all’Agricoltura di Fdi, diretto a Napoli per impegni istituzionali, ha chiesto e ottenuto di scendere dal treno, usufruendo di una fermata ad hoc del Frecciarossa Torino-Salerno alla stazione di Ciampino, pochi chilometri a sud della capitale. Il treno era in ritardo di 111 minuti, e Lollobrigida, atteso a Caivano per l’inaugurazione di un nuovo parco urbano, ha proseguito il viaggio in auto. Il fatto non è sfuggito all’ironia della Rete. Proprio una condivisione considerata di troppo del Di Silvio, di derisione del comportamento del ministro, ha scatenato le reazioni di Bertucci, autore insieme al coordinatore di Guidonia Montecelio di Fdi Mario Pozzi, di una nota stampa al vetriolo. La cui sintesi è (ancora) l’incompatibilità del Partito democratico con «gli uomini e le donne di centrodestra» che governano la città, a partire da Lombardo, amico e vicino da sempre alla componente di Lollobrigida in Fratelli d’Italia. 

Il post «incriminato» del consigliere dem Emanuele Di Silvio

«Parliamo di fatti, perché a noi quelli interessano – scrivono Bertucci e Pozzi -. Il sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo sta programmando il presente ed il futuro della nostra Città anche grazie alla Regione Lazio e al governo nazionale, che per nostra fortuna hanno i colori politici di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Ecco, questa mattina abbiamo letto un post derisorio contro il Ministro Lollobrigida pubblicato sui social da Emanuele Di Silvio, consigliere comunale del Pd ma anche, ed è un fatto, della maggioranza consiliare. Crediamo, oggi più che mai, che questa convivenza artefatta tra il PD ed resto della maggioranza cittadina, stia arrivando ad un punto di non ritorno”.

Con queste parole Adalberto Bertucci, capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Guidonia Montecelio, e Mario Pozzi, coordinatore cittadino del partito, commentano il post contro il Ministro Lollobrigida pubblicato dal consigliere comunale del Partito Democratico.

“Se il Partito Democratico non approva l’operato degli uomini e delle donne di centrodestra che compongono le amministrazioni regionali e il governo nazionale, con cui il Comune di Guidonia Montecelio sta lavorando per i cittadini e per il territorio, deve avere la dignità politica di uscire dalla maggioranza. Non è più il tempo di lanciare il sasso e nascondere la mano, è il tempo di fare chiarezza, perché le parti sono impossibili ormai da tenere insieme: con quell’uscita social Di Silvio ha mancato di rispetto anche al sindaco Lombardo, che tanto si sta prodigando con le amministrazioni sovracomunali per il bene della nostra città».

Per Pozzi e Bertucci si è di fronte ad una «uscita inaccettabile, ancor più se mascherata da ironia, per un politico dell’esperienza del consigliere del Pd. Mi auguro che qualcuno della maggioranza consiliare sia del nostro stesso avviso. In questi mesi abbiamo capito lo spirito che ha spinto Lombardo ad ampliare il dialogo oltre la sua coalizione per trovare un punto di incontro anche con i partiti tradizionali, con l’obiettivo di arrivare a reperire nuove risorse per il nostro Comune: oggi, tuttavia, per la nostra città sarebbe sicuramente più fattivo ragionare con i partiti che sul territorio esprimono due consiglieri regionali. Del resto lo spirito civico che sta contraddistinguendo il governo Lombardo non verrebbe snaturato ma rafforzato con la realizzazione del suo programma che differiva poco dal nostro». 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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