Guidonia – Cause perse e la piaga dei debiti fuori bilancio, stavolta il Comune pagherà oltre mezzo milione di euro
GUIDONIA – All’esito dei tre gradi di giudizio (compreso un rinvio in Corte di Appello) il conto è salato per i contribuenti guidoniani: 97mila euro di interessi legali e 50 mila di euro di parcelle professionali. Una vera manna per gli avvocati che hanno patrocinato la causa. E pensare che la «sorte» ovvero il credito iniziale vantato dal fornitore di beni e servizi, in questo caso una società che aveva completato l’ultimo lotto di ampliamento della scuola media statale Giovanni XXIII di Villanova, era soltanto di 64mila euro. Se il Comune, nel 2015, avesse liquidato la fattura a fronte di lavori pubblici regolarmente eseguiti, l’esito odierno disastroso per le casse pubbliche sarebbe rimasto solo l’incubo notturno di qualche burocrate.
Ma il debito appena descritto e classificato nelle fredde carte amministrative come numero 25/02 proveniente dall’Area VI Lavori pubblici del dirigente Paola Piseddu, derivante da una sentenza definitiva che ha condannato l’Ente al pagamento degli stratosferici interessi legali e delle spese di lite, è solo uno dei dieci debiti fuori bilancio appartenenti a diversi settori del Comune di Guidonia Montecelio riconosciuti dal consiglio comunale nella seduta di lunedì 28 luglio. L’approvazione dei punti e delle relative delibere è arrivata con i soli voti favorevoli della maggioranza e del sindaco Mauro Lombardo. Si tratta, ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio e Finanze Valentina Torresi di «tutti debiti derivanti da sentente avverse che hanno visto l’Ente soccombere nelle aule di giustizia». La somma complessiva dei debiti riconosciuti dall’aula è ancora una volta monstre per i cittadini contribuenti: 524.931,61 euro. Mezzo milione di cui, chiarisce il consigliere comunale del Partito democratico Mario Lomuscio, «solo un 40% era realmente dovuto come credito iniziale, il restante sono spese e interessi moratori e legali maturati in anni di battaglie giudiziarie finite male per il Comune di Guidonia Montecelio». Una verità confermata dallo stesso Lombardo. Il quale, intervenuto in assemblea ha spiegato che «bisognerebbe pagare quando sorge il credito senza mai farsi fare la causa sbagliata, l’indirizzo di provare a fare di più per interrompere le cause quando riusciamo a comprendere che la sentenza che sta per arrivare è negativa è un indirizzo che mi proverò a percorrere maggiormente anch’io fermo restando – ha concluso – che la responsabilità di anticipare la sentenza i dirigenti preferiscono non prendersela». Ma ecco nel dettaglio tutti i debiti fuori riconosciuti dall’aula che peseranno sulle tasche dei cittadini e non in termini di servizi pubblici resi dalla amministrazione:
Area III Commercio
Debito n. 1 di 3.366, 09 euro. Si tratta di una sentenza di lavoro (la 1715) emessa il 22 novembre 2024.
Debito n. 2 di 10.922, 23 relativo ad un decreto ingiuntivo divenuto esecutivo nel 2024 con una sentenza del Giudice di Pace.
Debito n.3 di 89,45 relativi alla sentenza 105 del 2025 emessa dl Tribunale di Tivoli.
Si tratta di sentenze avverse il cui totale da pagare è di 14.377,77 euro.
Area VI Lavori Pubblici
Debito n. 25/01 di 157.147, 34. Si tratta della sentenza del Tribunale di Tivoli del 2025 che ha riguardato i lavori dell’asilo di Finestroni a via della Pietrara, Guidonia centro. La liquidazione della intera somma sarà disposta dalle finanze comunali a favore del creditore, il curatore fallimentare della Di.Bi costruzioni, la ditta che nel 2014 realizzò la struttura che avrebbe poi accolto il primo asilo pubblico della città.
Debito n. 25/02 di 219.404,78 derivante da una sentenza della Corte di Appello nella causa civile 140021 del 2022 per i lavori di ampliamento della scuola media Giovanni XXIII di Villanova. La Ma.Co.P, ditta che eseguì i lavori relativi all’ultimo lotto, nel 2015 presentò la fattura di saldo al Comune insieme al certificato di collaudo dell’opera che ne definiva la conclusione lavori. Per motivi che sfuggono alla logica, quella fattura pari a 64mila euro non venne mai liquidata. All’esito dei tre gradi di giudizio e di un rinvio in Corte di Appello, il Comune è stato condannato al pagamento di oltre 219mila euro, di cui 64.174, 15 per il debito iniziale, spese legali per i tre gradi di giudizio pari a 49.921, 05 euro, interessi moratori per 97.174, 50 euro, interessi anatocistici per 2.188, 08 euro. Il consiglio comunale ha inoltre riconosciuto ulteriori 1000 euro di debito fuori bilancio per altri, eventuali interessi maturati fino al momento della liquidazione delle somme. Il totale dei debiti relativa all’Area dei LL.PP ammonta complessivamente a 376.522, 12 euro.
Area V Energy Manager ed Energia, Canili, Paesc, Housing
Debito n. 04/25 derivante da sentenza esecutiva 155/2025 emessa dal Giudice di Pace che condanna l’Ente a risarcire un cittadino vittima di un incidente per un totale di 1.436, 76 euro.
Debito n. 03/25 derivante da sentenza del Tribunale di Tivoli che condanna un cittadino vittima di un incidente a causa delle buche stradali per un totale di 8.314,16 euro, composto da:
– Euro 3.090,70 di sorte capitale
– Euro 898 di interessi maturati
– Euro 3.182,24 di spese legali
– Euro 488 di spese di consulenza tecnica (CTU)
Debito 06/25 derivante da sentenza della Corte di Appello di Roma che condanna l’Ente a risarcire un totale di 17.734,13 euro, composto da:
– Euro 12.154 di spese di lite. La sentenza è stata emessa a favore di Banca Sistema, che aveva acquistato un credito vantato da Enel Sole nei confronti del Comune di Guidonia Montecelio.
Debito 05/25 derivante da una sentenza del Tribunale di Tivoli a favore di un ennesimo cittadino vittima di un incidente a causa di asfalto sconnesso per un totale di 10.434,08 euro composto da:
– Euro 2.933 di sorte
– Euro 1.603,85 di interessi
– Euro 529,47 di rivalutazione monetaria
– Euro 3.987,67 di spese per saldo parcella dell’avvocato
– Euro 1.317,06 di spese accessorie.
Debito 07/25 derivante da sentenza emessa a termine della definizione della procedura esecutiva 1362/22 a favore di Banca Sistema. Ammontare complessivo del debito: 69.716,61 euro per crediti acquistati da Banca Sistema relativi a fatture di Enel Sole. Il totale del debito fuori bilancio riconosciuto per l’Area V ammonta complessivamente a 107.635,72 euro.
Area 1 Personale e Finanze
Debito 01/25 derivante da sentenza del Ctr Lazio sezione 4 del 2019 che ha condannato l’Ente al pagamento delle spese legali per 1.195,00 euro a seguito del ricorso tributario proposto dalla ditta Caucci contro un avviso di accertamento emesso nel 2006 dalla concessionaria Tre Esse Italia.
Area IV Urbanistica
Debito n.01/25 di 22.711,52 euro derivante da una sentenza del TAR del Lazio per una vecchia questione di inadempimento da parte del Comune. La vicenda aveva portato all’insediamento di un commissario ad acta, il quale aveva disposto una consulenza professionale ad un architetto per la redazione di una variante urbanistica al costo di 17.900 euro, oltre oneri di legge.
Debito numero 02/25 di 2.488,68 derivante da una sentenza del TAR del Lazio che ha condannato il Comune al pagamento delle spese di lite. Il totale del debito fuori bilancio riconosciuto all’Area IV ammonta a 25.200,20 euro.
È la somma che fa il totale, dice un vecchio adagio e, nel caso dei contribuenti guidoniani, il totale di tutti i debiti fuori bilancio fa oltre mezzo milione di euro.
