GUIDONIA – Alle elezioni comunali del 2022, assieme, avevano totalizzato 863 preferenze: 460 lui, 403 lei contribuendo a portare la loro lista «CittàNuova» al 6.7% , con 1997 voti tra le più «cliccate» della coalizione civica che sosteneva la candidatura a sindaco di Mauro Lombardo. Ora, la «coppia elettorale» formata da Michele Venturiello e Arianna Cacioni sembrerebbe essersi dissolta a causa di una visione discordante su presente e futuro dell’amministrazione comunale a guida Mauro Lombardo. L’avvocato di Setteville, il fatto è noto, ha scelto di lasciare l’aula per entrare nella stanza dei bottoni. Chiamato dal sindaco all’assunzione diretta di responsabilità nel governo cittadino. Proprio la nomina di Venturiello al ruolo di assessore, avvenuta lo scorso 1 settembre ma in essere dalla fine di luglio, sembrerebbe avere spinto la Cacioni su posizioni ancora più nette e determinate di prese di distanza dalla attuale maggioranza, allontanandola forse definitivamente da Lombardo e dal suo nuovo delegato, ormai ex compagno di avventure elettorali.  Sia chiaro: Arianna Cacioni da mesi esercitava forme di dissenso in maggioranza, unica voce critica sulla qualità dell’azione amministrativa. E anche gli scricchiolii provenienti dall’interno del gruppo consiliare di «CittàNuova» l’avevano condotta sempre più lontana dalle logiche della prima ora, fino alla decisione maturata qualche settimana fa di abbandonare la lista in aula e di trasferirsi nel gruppo misto. Una posizione rimasta nel limbo fino all’adesione, ancora informale, di metà agosto a sostegno delle minoranze, quando Cacioni ha scelto di collocarsi all’opposizione della sua ex maggioranza (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: C’è una nuova opposizione che prende forma nella reunion allargata mentre monta il «caso» Claudio Zarro). Una scelta da ritenersi, a questo punto, decisamente definitiva. Corroborata dalle parole che la consigliera comunale ha deciso di affidare in esclusiva a questo sito di informazione indipendente.

«Ho preso atto della scelta di Michele Venturiello di dimettersi dal consiglio comunale per entrare in giunta, posizione che egli ha maturato durante una riunione di maggioranza risalente alla fine di luglio e alla quale il sindaco Lombardo ha ritenuto di non dovermi invitare. Evidentemente il sindaco Lombardo non mi considerava già più parte della sua maggioranza. Ho preso atto anche di questo. Evidentemente – spiega Cacioni – si conclude qui un rapporto politico che, con Michele Venturiello, ci aveva portati (con altri) ad animare una lista civica che, alle ultime elezioni amministrative, ci aveva visti candidati in ticket. Non sta a me giudicare quali e quanti compromessi umani e politici si possano accettare per aspirare ad un ruolo di governo in questa amministrazione. Del resto, la mancata sintonia sulle questioni politiche mi aveva indotta a lasciare il gruppo consiliare di Città Nuova già da qualche tempo. Quello invece che mi preme ribadire è che oggi come ieri ho intenzione di esercitare il mio ruolo con rigore nel controllo degli atti amministrativi, con programmazione di proposte e con interesse assoluto a costruire un’alternativa al progetto Lombardo».

«Un progetto politico – aggiunge la consigliera – dove non ho mai trovato veramente una casa per mancanza di collegialità e a causa dell’assenza di risposte a questioni che, infruttuosamente, ho continuamente tentato di sottoporre all’attenzione del sindaco in questi anni e sulle quali ora auspico di trovare la giusta dialettica in consiglio comunale.  Mi riferisco alle questioni più squisitamente politiche ma sopratutto a quelle amministrative che impegnano l’amministrazione, prima fra tutte la situazione del rinnovo della gara dei rifiuti, e ancora l’urbanistica con una procrastinata pianificazione generale a favore di interventi puntuali ed incomprensibili scelte che riguardano il personale anche dirigenziale. Al nuovo assessore Venturiello va il mio migliore augurio di buon lavoro con l’auspicio di un più prolungato favore da parte del sindaco rispetto ai suoi predecessori Alberto Cuccuru e Claudio Zarro».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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