Guidonia – Dismissioni, sul mercato i 4 «rimasugli» del centro città: uno dei lotti è un giardino pubblico. Brindano i privati
GUIDONIA – La lista della spesa era finita al vaglio del consiglio comunale come una «non modifica» al Piano triennale delle dismissioni. Solo «un aggiornamento» (già approvato dalla giunta) dell’elenco delle aree di proprietà comunale da mettere sul libero mercato (delibera di consiglio n.68 del 30 settembre 2025 ECCOLA, CLICCA E LEGGI , dove l’aggiunta erano i «rimasugli». L’aula concluse i lavori con il via libera al provvedimento. Una approvazione arrivata al termine di una vivace discussione e con i soli voti della maggioranza civico+Fratelli d’Italia. Di quella seduta restano memorabili le «provocazioni» del consigliere del Partito democratico Simone Guglielmo il quale, interrogando l’assessore proponente al Demanio Andrea Mazza, bollò le operazioni di «vendita programmata» aperta a privati già proprietari di aree confinanti, come «una pagina grigia» scritta dall’amministrazione. Concludendo l’intervento con le parole, «occhio ai rimasugli».

Il consigliere comunale d’opposizione Simone Guglielmo (PD)
Ora, gli uffici comunali, danno seguito al deliberato consiliare. Pubblicando (ieri, giovedì 13 novembre) la determina sulla manifestazione d’interesse ECCOLA, CLICCA E LEGGI per la vendita di 4 lotti «rimasugli», aggiunti alla lista dei beni pubblici in liquidazione appena un mese e mezzo fa. Per gli altri (sono 21 gli immobili in via di dismissione), si sarebbe ancora alla ricerca delle «giuste condivisioni politiche e d’intenti». Quella prosaica «quadra» all’interno della eterogenea (e litigiosa) maggioranza di Mauro Lombardo. Da definire, rimangono i passaggi amministrativi per perfezionare la «dismissione programmata» delle aree site in Villanova, nei pressi di Fontana Dina; e le altre di Marco Simone/Setteville Nord, quelle con «affaccio» su via Casal Bianco. Zone complessivamente al centro di importanti appetiti urbanistici. Ciascuna di queste aree, con l’indirizzo del gruppo politico di riferimento, andrebbe a completare le già note proprietà di rampanti imprenditori, generando naturali plusvalenze. Sono le situazioni alle quali, nemmeno troppo tra le righe, aveva fatto riferimento il consigliere Guglielmo, indicando «quei rimasugli utili a un progetto di espansione, di cemento, tanto cemento […] Quei rimasugli sono là per qualcosa che avverrà tra qualche anno». Nel mirino di Guglielmo erano finiti, inoltre, i pretesti addotti dall’assessore per giustificare l’alienazione degli «scampoletti» di pubblica proprietà: «Sono lotti abbandonati e incolti, detriti stradali – aveva detto Mazza – i cittadini si lamentano e fanno segnalazioni per la condizione di sporcizia in cui versano. Meglio disfarsene, per l’amministrazione rappresentano solo costi». Ma si vedano, ora, nel dettaglio quali sono i 4 lotti già finiti sul mercato con la manifestazione d’interesse appena pubblicata ECCOLA, CLICCA E LEGGI.
La vendita fa felici i privati
È il caso del proprietario dei locali di via Roma che ospitano una nota palestra cittadina. Il «rimasuglio» in esame, misura 1002 mq ed è in vendita a 22mila euro. Attualmente è uno spazio pubblico destinato a verde attrezzato, dotato dal Comune di aiuole, panchine e altri arredi, considerato a tutti gli effetti un punto di ritrovo e aggregazione.

Cerchiato in giallo lo spazio verde attrezzato messo in vendita dal Comune, corrispondente al lotto di gara n.1
L’acquirente/proprietario dei locali della palestra, potrebbe essere interessato ad acquisirlo per tirarci su una tensostruttura, con un progetto di ampliamento della attività d’impresa. Ma su quell’area c’è una storia nella storia a farne qualcosa che è più di un «caso». Qualche anno fa, per ottenere l’autorizzazione edilizia e il permesso a costruire, lo stesso privato aveva dovuto cedere al Comune parte della sua proprietà perché vi venissero realizzati un parco e un parcheggio pubblici. Ora, il Comune mette in vendita il lotto su cui insiste il parco pubblico, sapendo che l’ unico interessato all’acquisto potrebbe essere il privato che all’epoca lo aveva ceduto per poter costruire. Lo ricompra a prezzo di costo? Se ne esamineranno le stime effettuate dall’Ente, fanno sapere le opposizioni pronte a chiedere un accesso agli atti di gara.
I «rimasugli» già sul mercato: i dettagli
Come si è detto, con la determina n. 116 firmata ieri dal dirigente del settore Demanio e Patrimonio Bernardina Colasanti, il Comune di Guidonia Montecelio ha pubblicato la manifestazione di interesse per la partecipazione alla procedura ristretta per l’alienazione di 4 lotti nel centro urbano della terza città del Lazio. Quattro lotti da alienare, «per i quali – si legge – non è presumibile una pluralità di offerte e comunque di importo inferiore a 500 mila euro». Il lotto numero 1 riguarda un’area di proprietà comunale in viale Roma, di superficie pari a 1.002 metri quadrati, attualmente libera da manufatti e destinazione a verde pubblico: prezzo base 22.125 euro.

Il lotto numero 2 in vendita a via dei Consoli
Lotto Il lotto numero 2 è un terreno comunale della superficie totale di 2.295 metri quadrati, ubicato in via dei Consoli, sempre nel centro urbano di Guidonia. Attualmente rappresentano aree pertinenziali del manufatto presente alla particella 735. Destinazione urbanistica da verificare ai sensi del PRG vigente. Prezzo base 114.500 euro.

I lotti 3 e 4 in vendita a via Cecilia Metella
I lotti 3 e 4 in vendita a Via Cecilia Metella, sempre nel centro urbano di Guidonia: la prima investe un’area di 412 metri quadrati, la seconda è adiacente e misura 71 metri quadrati. Entrambi, attualmente, fungono da area pertinenziale di un fabbricato residenziale. Il prezzo base per il lotto 3 è di 20.660 euro; il prezzo base del lotto 4 è di 3.550 euro.
