GUIDONIA – Nuove linee di indirizzo per «superare» il campo abusivo stanziale di Rom, Sinti e camminanti nel degradato quartiere di Albuccione. «L’ideona» dell’amministrazione rosso civica arriva alla vigilia di Capodanno, scopiazzata da situazioni similari già affrontate da Comuni come Prato e Pisa: pagare gli allontanamenti, mettere mani al portafoglio attraverso un sistema di incentivi straordinari. Elargire, insomma, fino 6 mila euro a ciascun nucleo familiare che sceglierà di abbandonare il campo, ripulendo ogni traccia del suo passaggio.

L’amministrazione si dice pronta a rimodulare la strategia, inserendo tra gli strumenti del piano Rom, Sinti e camminanti gli incentivi economici. Sono 53 i nuclei familiari presenti attualmente all’interno dell’insediamento. Un totale di 254 persone di cui 121 minori: uno portatore di disabilità. I numeri risultano dall’ultimo censimento effettuato dagli agenti della Polizia Municipale il 19 dicembre scorso nel corso di un sopralluogo. Quindi, la relazione vergata dal dirigente ai Servizi sociali Aldo Cerroni e un paio di assistenti sociali ECCOLA, CLICCA E LEGGI ha ispirato la delibera di giunta approvata il 28 dicembre (la numero 176 ECCOLA, CLICCA E LEGGI). È l’atto con cui l’amministrazione avvia «un percorso programmatico funzionale alla liberazione dell’area in cui attualmente è ubicato l’insediamento non autorizzato: si prevedono soluzioni di sostegno sociale ai soggetti residenti presenti nella zona». Si tratta di «interventi straordinari di sostegno sociale quali contributi per laffitto non rientranti tra quelli disciplinati dal regolamento per lemergenza abitativa e contributi economici non rientranti tra quelli ordinari».

«Nello specifico ed in ulteriore approssimazione, per tutti coloro che non risultano essere residenti e volessero, invece, regolarizzare la situazione abitativa attraverso l’assunzione di un regolare contratto di locazione ad uso abitativo, prevedere un sussidio straordinario destinato al pagamento del canone d’affitto per almeno i primi 6 mesi da concedere direttamente al proprietario dell’immobile».

«In alternativa, un contributo economico straordinario “una tantum” da diversificare a seconda della costituzione del nucleo familiare, tenendo conto della presenza di minori e disabilità. I due contributi potranno essere cumulati, ma solo fino al tetto massimo complessivo di 6.000,00 euro statuito con apposito provvedimento».

Fatti due conti approssimativi, lo sgombero del campo Rom di Albuccione potrebbe costare caro ai cittadini contribuenti. Nei prossimi mesi usciranno dalle casse comunali almeno 320mila euro per coprire i costi degli incentivi. Poi, ci sono le spese per le operazioni di bonifica del campo abusivo, all’interno del quale andranno rimossi gli alloggiamenti abusivi rimasti. Tutta l’area dovrà essere ripulita dai rifiuti accumulati nel corso del tempo con interventi anch’essi straordinari. Sono i costi non ancora preventivati nel bilancio comunale,  una cifra che potrebbe superare il mezzo milione di euro.

Il comunicato stampa del sindaco Mauro Lombardo

𝗖𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗮𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗔𝗹𝗯𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼𝗻𝗲: 𝗮𝗹 𝘃𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮 𝗶𝗻 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮𝗿𝗲𝗮 𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝘁𝗮 𝗶𝗹𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲

Con una delibera di Giunta è stato dato il via all’iter che porterà allo sgombero del campo abusivo dell’Albuccione.

Per il superamento dell’insediamento abusivo, che oggi conta 254 persone, di cui 121 minori, Rom, Caminanti e Sinti, è stato predisposto un percorso che prevede gli strumenti necessari per liberare l’area pubblica di proprietà della Asl da degrado ed illegalità.

L’insediamento abusivo sarà innanzi tutto oggetto di interventi volti a evitare ulteriori ingressi, rispetto alla situazione rilevata dall’ultimo, recente, censimento del 19 dicembre. In collaborazione con gli Enti coinvolti sulla vicenda, le associazioni del terzo settore e quelle specializzate nella materia prenderà il via un processo amministrativo che seguirà le stringenti normative e le pratiche virtuose attuate da altri comuni italiani che hanno risolto problemi analoghi mediante un percorso di accompagnamento alla legalità attraverso soluzioni alternative all’attuale campo.

Saranno liberate progressivamente le costruzioni abusive, sottoscritti patti di intenti tra l’Amministrazione e i nuclei residenti ed eventualmente previsti incentivi straordinari per far fronte ai quali si richiederanno contributi ministeriali e regionali.

«Prima di arrivare a questa delibera – spiega l’assessore alle Politiche sociali Cristina Rossi – è stato necessario un anno di lavoro da parte degli uffici, che ringrazio per l’impegno profuso. Vogliamo ridare dignità a quel territorio e alle persone coinvolte e dar seguito ad un obiettivo prioritario del programma dell’Amministrazione».

«La presenza di questo insediamento abusivo – aggiunge il sindaco Mauro Lombardo – non è tollerabile. Abbiamo studiato il modello di varie amministrazioni, in particolare quello della Città di Pisa, che hanno prodotto il risultato dell’integrale smantellamento di insediamenti abusivi simili a quello dell’Albuccione per numeri e topografia. Ci vorrà del tempo ma le Politiche sociali del Comune hanno chiare le direttive, le tempistiche, le modalità e gli strumenti allo sgombero dell’area».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.