GUIDONIA – Caro sindaco ti scrivo, così ti ricordo un po’ di cose fatte. Qualora non volessi perdermi di vista e, magari, riconfermarmi nella carica di assessore alla Cultura e Politiche giovanili. Per ricoprire la quale mi sono dimesso dal consiglio comunale oltre un anno e mezzo fa. Con una forma più diretta potrebbe essere questo il messaggio nascosto tra le righe del comunicato stampa diffuso nelle scorse ore da Claudio Zarro. L’ex grillino, dopo mesi di silenzio politico, sembra voler giocare la carta dell’intervento pubblico per ricordare a Mauro Lombardo che, in fondo, per una ventina di mesi lui ha svolto diligentemente il suo lavoro di delegato. Portando risultati. Dal bando per l’affidamento poliennale (ben 9 anni) del Teatro Imperiale alle manifestazioni pubbliche legate alle ricorrenze, capaci di attrarre spettatori e consenso verso l’amministrazione. Sostiene Zarro: «In quest’anno e mezzo da assessore alla cultura ritengo che abbiamo raggiunto buoni obiettivi sul nostro territorio. Un cambio di passo significativo e di rilancio nell’ambito delle attività culturali e delle politiche giovanili è stato fatto in questo lasso di tempo, in sinergia con il sindaco, i consiglieri e l’amministrazione tutta. Ringrazio i cittadini, le associazioni e tutti i dipendenti dell’ufficio cultura,che hanno permesso tutto ciò. A titolo esemplificativo: il bando per il Teatro Imperiale uscito proprio in questi giorni, il rilancio del nostro Museo Civico Lanciani, l’apertura dell’archivio storico, gli innumerevoli bandi che siamo riusciti a farci finanziare e che ci hanno permesso di promuovere eventi per la nostra città anche al di fuori delle nostre mura. Identità, radici e visione verso il futuro sono state le linee guida della mia e della nostra attività».

Poi, la stoccata finale. Diretta a Mauro Lombardo. Affinché il sindaco torni a considerarlo non perdendolo di vista. «È stato un periodo intenso e gratificante , che mi auguro fortemente e vivamente di poter continuare a portare avanti, con lo stesso spirito che ha animato quest’anno e mezzo. Nel caso questo percorso si dovesse interrompere, continuerò a svolgere la mia attività sul territorio, soprattutto al fianco dei cittadini, per il bene della nostra comunità, come ho sempre fatto».

Con decreto motivato e come ampiamente anticipato da questo sito d’informazione indipendente (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: La crisi al buio di Mauro Lombardo, azzeramento di giunta o ritiro delle deleghe? Ipotesi dimissioni del sindaco), il sindaco martedì 15 luglio ha azzerato la giunta. Revocando in blocco tutte le nomine dei sette assessori. Zarro alla Cultura e Paola De Dominicis al Personale sono proprio le caselle principalmente in bilico nella ricomposizione del quadro a cui Lombardo lavora in questi giorni. Il tentativo è quello di riconsegnare alla città un esecutivo di qualità ma anche maggiormente rappresentativo dei livelli di forza espressi dai gruppi consiliari. La crisi aperta è di sistema, in una fase da molti vista come di transizione nel passaggio tra la vecchia formazione civica che vinse le elezioni comunali nel 2022 e la nuova squisitamente politica che dovrà ricalcare il modello del centro destra che governa la Regione Lazio e il Paese.

Fratelli d’Italia era già presente in giunta con Valentina Torresi sistemata nella casella del Bilancio: ogni spiffero porta ad una sua riconferma. Poi ci sono quelli della civica «Il Biplano», che nella sostanza già fanno parte della grande famiglia di FdI. Cinque consiglieri (Lucrezia Cataldo, Rosaria Pasqualucci, Tommaso Carnevali, Giuseppe Nardecchia, Veronica Cirpiani) hanno chiesto una maggiore rappresentanza. Vale a dire che il solo Mario Proietti, seppur collocato nell’assessorato considerato di maggiore peso come i Lavori pubblici, non basta più. In questo quadro in trasformazione, potrebbero prendere quota le dimissioni di Nardecchia dall’aula per accomodarsi in un assessorato tecnico come l’Urbanistica. Sono al momento solo ipotesi che gli spifferi di Palazzo Guidoni lasciano trapelare all’esterno. Sul tavolo dei ragionamenti intrapresi da Lombardo con le componenti della sua maggioranza allargata, anche una investitura diretta di Michele Venturiello. L’avvocato di Setteville, localmente civico (eletto in consiglio comunale con la lista «Città Nuova») resta pur sempre elemento di spicco negli assetti comunali e provinciali di Forza Italia. Di recente ha sfidato Valerio Massini nella corsa alla segreteria cittadina del partito (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Una new generation mette pace in Forza Italia. È la fine della guerra dei 20 anni? Massini nuovo segretario), Venturiello è membro del direttivo e, nell’amministrazione Lombardo, è considerato da tutti una figura moderata, un professionista capace di gestire fasi complesse come l’attuale, che apre all’ultimo biennio di consiliatura prima delle elezioni previste per il 2027.

Forza Italia formalmente resta all’apposizione in aula con il consigliere e capogruppo Alfonso Masini, tuttavia manovre che potrebbero far mutare dall’interno dell’assemblea cittadina lo stato delle cose non sembrano fantasiose. Con altri consiglieri in cerca d’autore come Anna Mari, e la subentrante (a Venturiello) Veruska Sirimarco, pronte a spendersi per aumentare il peso degli azzurri in aula con la regìa – raccontano i bene informati – dell’ex sindaco Eligio Rubeis, anch’egli tornato nella casa madre di Forza Italia dopo una parentesi nella Lega al fianco di un’altra ex forzista: Laura Cartaginese. Senza tralasciare le posizioni in trasformazione di Maurizio Remoli e Alessia Croce. Un risiko di non facile soluzione per Mauro Lombardo, consapevole che dall’impronta che riuscirà a dare alla nuova giunta passerà con ogni probabilità la sua ri-candidatura a sindaco nel ’27. Stavolta a capo di una coalizione politica di centro destra.

Per quanto riguarda il toto nomi, verso una riconferma spedita viaggiano non solo Torresi e Proietti, che potrebbe però cambiare assessorato, ma anche Cristina Rossi destinata a rimanere incollata alla poltrona dei Servizi sociali, data in pole anche per fare il vicesindaco. Più incerte le sorti di Paolo Ruggeri, uscente dell’Urbanistica, Claudio Zarro (Cultura), Paola De Dominicis (Personale), Andrea Mazza (Ambiente).    

Con poche parole affidate ad una nota stampa, una settimana fa Lombardo cancellava la giunta aprendo una crisi al buio e di sistema. Ecco il contenuto: «Ho appena firmato il provvedimento di revoca di tutti gli assessori, che avrà decorrenza da domani, 16 luglio 2025. Si tratta di una decisione ponderata, condivisa e necessaria per aprire una nuova fase politica all’interno dell’amministrazione comunale».

«Questa scelta ci permetterà di avviare un serrato e costruttivo confronto all’interno della maggioranza, con l’obiettivo di definire in tempi brevi la composizione della nuova Giunta. Una squadra rinnovata che, con slancio e senso di responsabilità, sarà chiamata a portare avanti e concludere il mandato con determinazione e coerenza. Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti gli assessori uscenti per l’impegno profuso, la collaborazione mostrata e l’attaccamento alla città. Ognuno ha dato il proprio contributo per affrontare sfide importanti e mettere al centro il bene e lo sviluppo socio-economico della nostra comunità».
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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