GUIDONIA – Mancano meno di quattro mesi alle elezioni e «Fratelli d’Italia ha la necessità di andare in campagna elettorale. La candidatura a sindaco di Mario Pozzi è autorevole, senza dubbio una scelta importante in un quadro di unità del centrodestra, se però questa unità, ancora auspicata, venisse meno, il partito è pronto a ragionare su alternative altrettanto importanti». Marco Bertucci, dirigente di Fratelli d’Italia, parla del momento politico e delle difficolta incontrate dalla coalizione di fare sintesi sul nome del sindaco. Come è noto, i tre partiti principali della coalizione, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la Lega, ormai da mesi, hanno messo sul tavolo delle trattative una terna di nomi composta dai rispettivi coordinatori comunali (Maurizio Massini, Mario Pozzi e Alessandro Messa) senza tuttavia arrivare ad un accordo. «Noi abbiamo indicato Mario Pozzi ma – spiega Bertucci – se l’alleanza, per motivi indipendenti dalla volontà del mio partito, non dovesse formalizzarsi con una candidatura condivisa all’interno di un quadro unitario del Cdx, Fratelli d’Italia potrebbe scegliere diversamente puntando su un nome diverso (che potrebbe essere quello di Adalberto Bertucci ndg); inizieremmo, a quel punto, anche a guardare a soluzioni diverse da quelle fin qui prospettate – continua – magari, perché no, anche verso una corsa in solitaria con l’appoggio di una o più liste civiche». In queste ore ad animare le discussioni interne e tra i partiti c’è anche la possibilità di tenere le Primarie, un metodo di cui si ragiona da settimane senza però, anche su questo punto, arrivare a trovare una quadra. La Lega di Alessandro Messa le ha già bocciate come soluzione sfilandosi dalla contesa, Bertucci, pur premettendo che Fratelli d’Italia le ha sempre promosse e volute laddove possibile, riconoscendo nelle primarie un importante esercizio di democrazia, pensa che nel caso di Guidonia la soluzione sia  stata valutata tardivamente, e che per questo l’idea di interrogare i direttamente i cittadini sul nome del potenziale sindaco sia temporalmente non più praticabile. Anche se, chiarisce, «ne siamo discutendo in queste ore, valuteremo e decideremo a strettissimo giro». Le elezioni potrebbero tenersi tra la fine di maggio e i primi di giugno (le date più probabili sono il 29 maggio o il 5 giugno), ma nel centrodestra è ancora notte fonda.         

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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