Guidonia – Il fuoco amico contro «l’alleato» consigliere Maurizio Remoli scatena le liti in giunta: nomi e accuse
GUIDONIA – Il fatto sarebbe sbarcato «fuori sacco» addirittura nell’ultima seduta della giunta municipale, sede nella quale sarebbero volate parole grosse. Dove l’assessore di riferimento, Stefano Salomone, a difesa del proprio consigliere comunale, avrebbe apertamente accusato qualche alleato del Partito democratico (uno dei consiglieri dem, coadiuvato da familiari stretti) di doppiogiochismo, e di essere tra gli esecutori materiali di un brutto volantino anonimo, fatto circolare in città nei giorni scorsi, titolo :«Raccontiamo Maurizio Remoli, il consigliere di maggioranza che nasconde la verità!».

Nel mirino del nuovo «corvo», nella peggiore tradizione guidoniana tornato a diffondere materiale senza firma, dopo anni in cui certe pratiche
sembravano scomparse, è finita la proposta di accordo tra il Comune di Guidonia Montecelio, la Asl Rm5, la Regione Lazio, per la valorizzazione dei terreni un tempo del Pio istituto Santo Spirito. Secondo le accuse del «corvo», Remoli, consigliere comunale civico eletto nella maggioranza con la lista «Guidonia Montecelio Domani», avrebbe sponsorizzato (attribuendosene poi il merito), l’atto approvato dalla giunta nella seduta del 1 dicembre scorso sulla valorizzazione dei terreni ricadenti nel quartiere di Albuccione. Una iniziativa, per i detrattori, che maschererebbe una speculazione edilizia dei soliti imprenditori nascondendo, cosa più grave, un piano di assorbimento e stabilizzazione del campo rom di Albuccione. «In pratica, il consigliere comunale – scrive il «corvo» – e la giunta puntano e rendere stabile la presenza del campo sul territorio nonostante i disagi e la criminalità ad esso collegati!.»
«Puoi vederlo tu stesso – riposta il volantino anonimo -. Nell’allegato, al “Comparto F area polivalente” della proposta (l’allegato è alla delibera di giunta ndg ECCOLO, CLICCA E LEGGI)». Per poi concludere: «Remoli continua imperterrito e con la faccia di bronzo a prendere per i fondelli e denigrare un territorio già fortemente offeso, per chi sa quali logiche».
Lo stesso Salomone, assessore delegato al Personale e al Commercio, espressione del duo di consiglieri Remoli e Alessia Croce (localmente civici, regionalmente vicini a Fratelli d’Italia nella componente dei Gabbiani di Fabio Rampelli) aveva speso sui social parole di grande apprezzamento per la delibera di giunta, definendo il provvedimento «rivoluzionario» per la città. Poi, a smontare gli entusiasmi c’ha pensato il «corvo». L’anonimo dei volantini, capace di «sparare» su una maggioranza troppo eterogenea, che attraversa il suo peggior momento dal voto di un anno e mezzo fa». –––
