GUIDONIA –  Più ombre che luci sull’appalto pubblico aggiudicato dal Comune di Guidonia Montecelio per la realizzazione di un Villaggio di Natale globale in località Marco Simone/Setteville Nord. Se ne discuterà in aula giovedì 18 dicembre in virtù di una interrogazione sottoscritta e depositata dai consiglieri comunali di Forza Italia Alfonso Masini, Arianna Cacioni e Francesca Valeri. Dopo una richiesta formale di accesso agli atti presentata dai tre amministratori presso il settore Cultura dell’Ente, e solo in parte soddisfatta dagli uffici, si cercano ora risposte sul «caso» del Christmas Village, collocato quest’anno ai confini della realtà cittadina, su un’area inadeguata a causa della ridotta estensione (appena 1800 mq).

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Una richiesta che punta a fare piena luce sui procedimenti che hanno portato all’affidamento dell’appalto del valore di 70mila euro, e che fonda la sua ragione d’essere sulla necessità di garantire ai cittadini contribuenti la massima trasparenza su come i loro soldi vengono spesi. Un obbligo è poi quello di verificare la correttezza delle procedure adottate dall’amministrazione del sindaco Mauro Lombardo, le quali «devono essere rispettose dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento previsti dalla Costituzione, dalle norme ordinarie e dai regolamenti comunali».

Insomma, un «caso» non solo politico ma d’interesse diffuso in quanto di indubbia rilevanza pubblica, già trattato da questo sito d’informazione indipendente sotto il profilo del diritto dovere di cronaca. Una inchiesta giornalistica che ha rivelato alcune stranezze emerse dalle carte relative alla procedura d’affidamento (NE ABBIAMO SCRITTO QUI: Villaggio di Natale al parco senza porta, luci poche e ombre sulla procedura d’appalto: costa al Comune 70mila euro) a cui nelle scorse ore se ne sono aggiunte delle altre, come le reazioni ingiustificatamente sopra le righe degli affidatari. I quali, per un singolare fenomeno induttivo, si sono sentiti tirati in ballo più del dovuto, minacciando (a scopo intimidatorio?) la classica querela verso chi fa attività di informazione e divulgazione in forza dell’articolo 21 della Costituzione sulla libertà d’espressione, dell’articolo 2 del codice deontologico della professione giornalistica che garantisce il diritto dovere di cronaca. Per chiarire con l’affidatario: è del tutto normale che l’attenzione del cronista si sia rivolta principalmente all’operato dell’Ente comunale in quanto gestore di risorse pubbliche, e non prioritariamente sui privati, direttamente o indirettamente beneficiati dall’appalto. Una attività legittima, si direbbe sacrosanta. Ciò doverosamente premesso, è del tutto evidente, dalla lettura delle carte, che la «proposta progettuale» presentata dalla poi risultata vincitrice La Mia Eventi SrlS, società a socio unico costituita nel 2024, attiva dal gennaio 2025, presente sul mercato delle imprese con un capitale sociale di appena 1000 euro, senza fatturati né dipendenti risultasse, nel parallelismo con altri progetti in gara per l’aggiudicazione dell’appalto, scolasticamente redatta e grossolanamente dettagliata in merito a ciò che si intendesse realizzare nell’allestimento di un Villaggio di Natale globale, ossia rivolto all’intera città di Guidonia Montecelio e non solo al quartiere periferico di Marco Simone e Setteville Nord: finalità peraltro giustificativa dell’ingente investimento pubblico.

È altrettanto evidente, ancora dalla lettura delle carte, che elemento condizionante nella scelta dell’affidatario sia stata, per la commissione esaminatrice, la localizzazione dell’evento decisa in tandem dalla società e dall’associazione «Futuro Insieme» all’interno del piccolo parco/giardino denominato La Maddalena, precedentemente dato in gestione dal Comune proprio all’Aps del legale rappresentate Mario Martino, già plurimpegnato presidente del circolo anziani, nonché portatore di stretti legami di parentela con una delle candidate (la figlia Francesca) di Mauro Lombardo nelle elezioni comunali del 2022.

Commento di Mario Martino su Facebook

Almeno su questo punto la chiarezza sussiste: Martino ha candidamente rivelato sui social di essere stato impegnato in prima persona nell’allestimento dell’evento, contento di poter beneficiare delle migliorie apportate al «suo» parco al termine della manifestazione.

Ma lo scopo dei soldi versati dal Comune non era esclusivamente quello di regalare un magnifico Natale alla città di Guidonia Montecelio? Già qui ci sarebbe tanto altro da scrivere. Lo si farà al termine degli accertamenti avviati dai consiglieri comunali nella loro funzione ispettiva e di controllo sulla regolarità delle procedure adottate dall’amministrazione. D’altro canto, Martino ha più di un motivo per essere soddisfatto di come si è conclusa la procedura di gara, in quanto dalla relazione presentata da un professionista architetto, Angelo Nazzarro (e allegata alla proposta progettuale di La Mia eventi SrlS) era chiaro che importanti interventi di adeguamento fossero necessari per adattare l’area all’ospitalità del Christmas Village con i soldi dell’appalto di Natale, usati anche per ripristinare il cancello d’entrata di cui il parco era sprovvisto.

L’Aps è impegnata nella ricerca di donatori dell’8XMille al Villaggio di Natale

Prove di un coinvolgimento pieno di Martino nell’organizzazione, arrivano, inoltre, dall’uso che Futuro Insieme sta facendo dello spazio finanziato dal Comune al solo scopo di allietare le feste di fine anno ai suoi cittadini, come la promozione di attività collaterali (e private) quali la ricerca di donatori dell’8X1000 alla stessa Aps, o la vendita a scopo benefico di prodotti alimentari.

L’altra proposta progettuale, si diceva, presentata da GSM Servizi SrlS era decisamente più completa e quantitativamente superiore per numero di attrazioni. Dettagliata, nella parte descrizionale del Villaggio di Natale, proponeva, oltre al resto e allo stesso prezzo, un trenino e la pista di pattinaggio su ghiaccio in aggiunta alle 10 casette in legno, luminarie di qualità e attrazioni di ogni tipo (anche un coro gospel) secondo lo spirito natalizio richiesto dal bando comunale. In modo analitico, indicava tutti i costi relativi ai servizi offerti, comprese le spese di comunicazione e promozione dell’evento nel rispetto della massima trasparenza richiesta a chi partecipa a una gara pubblica. Un autentico project financing corredato di voci di spesa singolarmente descritte. Stesso dicasi per il curriculum della società, composto da più pagine e completo di ogni incarico svolto per conto terzi dall’anno della costituzione della SrlS nel 2017. Una «roba» seria, insomma. Che tuttavia non è stata tenuta in considerazione per mancanza di una location. O meglio, la GSM aveva individuato due aree decisamente più idonee del Parco La Maddalena, fosse solo per l’estensione. Una tra via Licenza e via Saracinesco a Setteville Nord, l’altra adiacente la parrocchia di Santa Maria a Setteville, entrambi di proprietà di privati.

Soluzioni che la commissione esaminatrice non non ha nemmeno «giudicato» in termini di idoneità, scegliendo subito l’altra società. Un appalto del valore di 70mila euro di soldi pubblici per svolgere un servizio di cui presto si conosceranno dettagliatamente le spese rendicontate, come le norme sulla trasparenza impongono. La legale rappresentate de La Mia Eventi SrlS ha scritto nel curriculum (allegato alla proposta di partecipazione alla manifestazione d’interesse del Comune), che la sua società era sì attiva dal gennaio 2025 ma che si sarebbe avvalsa di partnership con altri soggetti giuridici a lei riconducibili di lunga esperienza. Senza, tuttavia, aver sentito la necessità di costituire una associazione temporanea d’impresa per partecipare all’appalto: un fatto davvero singolare. Indicando, peraltro, sue esperienze lavorative pregresse in capo ad una associazione attiva per anni sul mercato dell’intrattenimento prevalentemente destinato ai minori, vantando come persona fisica collaborazioni prestigiose con la BBC e la RAI. Elementi relativamente d’interesse per il cronista, chiamato a valutare i soli requisiti del soggetto giuridico partecipante al bando pubblico e risultato, infine, vincitore dell’appalto. Né, si è portati a ritenere,  la commissione incaricata di valutare le proposte in gara abbia potuto orientare la propria scelta tenendo conto di pregresse esperienze maturate dalla persona fisica con altri soggetti giuridici diversi da quello che ha partecipato al bando. Una delle tante stranezze su cui fare chiarezza attraverso lo strumento dell’interrogazione depositata da Forza Italia. Per chiarire come si spendono i soldi dei cittadini.          

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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