Guidonia – Ri-fatta la giunta, il «rimpastino» tocca le presidenze delle commissioni consiliari. Lasciano Cipriani e De Santis
GUIDONIA – Dopo il rimpasto di giunta, cambia ancora la geografia del potere (ormai nero-civico) nelle commissioni consiliari. Due brevi note passate dal protocollo dell’Ente nella mattinata di oggi, giovedì 7 marzo, formalizzano le dimissioni di Veronica Cipriani e Mauro De Santis. Lasciano rispettivamente la presidenza della commissione Servizi sociali e quella del Bilancio. Non è tutto e molto altro bolle nella pentola a pressione civica. Rischierà si saltare il coperchio?. Sì, perché anche Tommaso Carnevali sarebbe sul punto di abbandonare la stessa carica, ma ai Lavori Pubblici. Dove a sostituirlo potrebbe essere lo stesso De Santis, mentre al posto di Cipriani gli spifferi di Palazzo Guidoni indicano il nome di Mirko Sotorino ma anche di Alessia Croce. Mentre non è escluso che alla presidenza della commissione dei conti e finanza pubblica, possa arrivare addirittura uno tra i consiglieri di Fratelli d’Italia Augusto Cacciamani e Adalberto Bertucci, con quest’ultimo in pole vista la vicinanza professionale e politica con il neo assessore al Bilancio Valentina Rinaldi, come Bertucci appartenente alla grande famiglia dei consulenti del Lavoro di Roma e provincia. Per la casella viene indicata anche la neo consigliera di «Città Nuova» Anna Mari, da poco ex assessore all’Urbanistica.
A quanto si dice, una manovra resa necessaria dagli «aggiustamenti» in corso all’interno della eterogenea maggioranza civica. Sette liste per 14 consiglieri comunali originari, a cui di recente si sono aggiunti i due di Fratelli d’Italia a comporre una nuova maggioranza in aula, dopo l’uscita del Partito democratico. Poi c’è il subentrante Cristian Diano, tra gli arruolati da Lombardo, ad occupare a pieno titolo i banchi alla destra del sindaco. Diano ha preso il posto del dimissionario Claudio Zarro assurto al miglior ruolo di assessore, ramo cultura e pubblica istruzione. Al momento della surroga e durante la prima seduta in veste di consigliere comunale, lo scorso 15 febbraio, il neo consigliere ha subito collocato il gruppo «In Comune per Zarro» nella maggioranza che sostiene Mauro Lombardo. Divenendo in questo modo, naturale candidato ad una delle 5 presidenze di commissione in palio. Potrebbe perfino aspirare alla Cultura e pubblica istruzione, se non fosse commissione saldamente già assegnata al capogruppo di Forza Italia Alfonso Masini. In una logica di componente, Diano lavorerebbe, in quel caso, gomito a gomito con il suo assessore di riferimento, Zarro appunto.
In questo quadro in movimento, necessitato dal bisogno di riequilibrio tra poteri civici dopo i mal di pancia provocati del rimpasto di giunta, i collocamenti di De Santis («Guidonia Montecelio Domani» ai gettonatissimi Lavori Pubblici e della new entry Mirko Sotorino («ConSensoCivico») ai Servizi sociali, fungerebbero da risarcimento per la componente di Aldo Cerroni, dirigente-politico alla guida del gruppo più a sinistra della maggioranza: sono tutti filo Marietta Tidei di Italia Viva alla Regione Lazio. Nel rimpasto di giunta, i «cerroniani» avevano giusto perso un assessore dal bottino degli incarichi, l’ex a Cultura e Pubblica istruzione Michela Pauselli, ma ora potrebbero recuperare postazioni con la presidenza dei Servizi sociali lasciata libera dal «Biplano» (di Cipriani), mentre per quanto riguarda De Santis ai Lavori pubblici (al posto di Carnevali, anche lui «Il Biplano») si tratterebbe di un cambio di poltrona più vantaggioso. In ogni caso, una modifica non sostanziale degli assetti di potere nella componete più di destra della maggioranza, in quanto i «biplanisti» si direbbero organici a Fratelli d’Italia, partito di riferimento pure del sindaco, con il cui sostegno Veronica Cipriani, lo scorso 9 novembre, era stata eletta nel Consiglio delle autonomie locali (Cal), organismo di supporto ai processi decisionali della Regione Lazio in rapporto agli enti locali (Comuni). Presidenza persa per una poltrona già trovata, vale il motto di Cipriani, quanto a Carnevali farebbe spazio a uno degli alleati Bertucci o Cacciamani, se proprio al Bilancio si vedrà.
