La collocazione dei secchioni in Largo Cornelia prima dello spostamento in via Ottaviano

I contenitori dei rifiuti posizionati accanto ai contatori di EniGas

GUIDONIA – Non è solo un problema di contenitori dei rifiuti domestici e loro collocazione sbagliata, bensì di come al Comune di Guidonia Montecelio, l’ufficio «complicazione affari semplici» resti il più efficiente, con il risultato di una procedura confliggente negli atti prodotti da cui, al momento, a Palazzo Guidoni, non saprebbero come uscire. Il problema (irrisolto) è quello di via Ottaviano, strada del centro città, dove nei pressi dei civici 7, 11 e 15, l’amministrazione comunale a guida Pd e M5s, ha «sistemato» alcuni contenitori dei rifiuti per lo sversamento di carta, indifferenziata, vetro e altre tipologie di Rsu derivanti dalla raccolta differenziata. Fin qui niente di strano, se non fosse che i contenitori in questione sono di riferimento di un altro adiacente condominio, affacciato su Largo Cornelia. Dove lo spazio per collocare i bidoni ci sarebbe ma, si sa, la «munnenzza» puzza e se sta da un’altra parte è meglio. Così, stando al racconto di chi è costretto alla coabitazione con i cassonetti altrui, sarebbero stati proprio i residenti di Largo Cornelia, l’estate scorsa, ad indicare al Comune via Ottaviano come l’alternativa.

Proprio il primo settembre, cominciava la procedura amministrativa «di spostamento dei contenitori per la raccolta differenziata domiciliare dei rifiuti urbani, prodotti dal condominio di Largo Cornelia a via Ottaviano». Quel giorno, il funzionario comunale dell’Ambiente Alberto Latini effettua un sopralluogo, congiuntamente ai Vigili Urbani, allo scopo di trovare la migliore ubicazione. In questo modo viene individuata un’area verde che, si crede in quel momento, essere di proprietà dello stesso condominio di via Ottaviano. I poliziotti municipali stilano anche un verbale che non lascia spazio alle interpretazioni. Vi si legge: «Pertanto la richiesta inoltrata di spostamento dei cassonetti per la raccolta differenziata di Largo Cornelia negli spazi verdi adiacenti il condominio, può essere accolta in quanto trattasi di proprietà privata». In seguito vengono eseguite «opere di cementifizione» con una spesa di circa 5mila euro (non si capisce al momento in carico a chi). Si realizza in particolare una base delimitata da un cordolo di cemento sui cui trovano dimora i contenitori dei rifiuti.

Veduta dall’alto del mega condominio di Largo Cornelia

Una fila di mastelli nel giro di poche settimane  diventata l’incubo di chi abita in via Ottaviano. Per lo più giovani famiglie con bambini a cui è cambiata la vita. Raccontano di come ogni giorno facciano i conti con chi viene a gettare anche indiscriminatamente i rifiuti, con le discariche abusive che si creano quando i secchioni dell’indifferenziata sono pieni, con la strada sempre sporca e la puzza. Senza tralasciare il pericolo della vicinanza con i contatori dell’EniGas, il timore che un incendio polverizzi i mastelli e il loro contenuto  provocando esplosioni. Di fronte a tale, ingiusta imposizione, con conseguente peggioramento della qualità della vita di tutti, l’amministratore Gianni Cannella, su mandato dei condomini, ha scritto agli uffici comunali e chiesto la rimozione dei contenitori, facendo presente, inoltre, che la via è privata e senza uscita, e che l’azienda della raccolta differenziata, la Tekneko, non dispone delle autorizzazioni per transitare con i propri mezzi nella strada. In assenza di risposte (e qui si arriva la parte più recente di questa incredibile vicenda), i «dannati» di via Ottaviano si sono messi a studiare gli atti autorizzatori del Comune. Scoprendo che «l’ordine di servizio» firmato da Alberto Latini a seguito dei rilevi effettuati dalla Polizia Municipale conteneva errori. In quanto individuava un’area non privata e condominiale, bensì pubblica. Sulla quale il settore Ambiente, per poter realizzare le opere in cemento, avrebbe presumibilmente dovuto ottenere il rilascio dei titoli autorizzativi da parte dell’ufficio Area VI Urbanistica e Pianificazione territoriale.

Via Ottaviano è una strada privata chiusa al transito dei mezzi di Tekneko

Atti confliggenti e caos amministrativo. Il settore Urbanistica del Comune, con nota a firma del dirigente Cristina Zizzari assunta al protocollo dell’Ente in uscita l’11 novembre scorso, indirizzata, tra gli altri, a Latini e al dirigente all’Ambiente e LL.PP Egidio Santamaria confermava la natura privata dell’area: «Dagli accertamenti – scrive Zizzari – sugli atti depositati presso questo ufficio, e dalle misure catastali presso l’Agenzia del Territorio è emerso che le particelle facenti parte di Via Ottaviano e dell’area a Verde prospiciente il condominio sono di esclusiva proprietà del Comune di Guidonia Montecelio, a seguito di diversi atti di cessione, come si evince nelle misure catastali allegate alla presente». Ora, dopo la scoperta delle incongruenze tra settori della Pubblica amministrazione, che hanno prodotto atti confliggenti tra loro nei contenuti, i residenti si aspettano una revoca in autotutela dei provvedimenti e i dovuti ripensamenti. Mentre valutano di rivolgersi alle autorità giudiziarie per ottenere il rispetto delle loro ragioni, lo spostamento dei contenitori e il ripristino della «loro» area verde. «Siamo prigionieri in casa nostra – dicono – ostaggio dei cassonetti e dei rifiuti che non sono nostri». Un vero paradosso e una beffa.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

8 Commenti
  • Andrea Spagnoli

    Gentile D.ssa Aniballi,
    sono un condomino di Largo Cornelia e la informo che la questione e’ ben diversa da come la dipinge l’amministratore Tizio o il condomino Caio. Lo spostamento dei cassonetti risponde ad un esigenza di pubblico decoro ed e’ stata effettuata su un area di proprieta’ del condominio Largo Cornelia. Via Ottaviano e’ un area pubblica, altrimenti non si capirebbe come i cassonetti dei residenti fossero ivi collocati e la Tekneko ne curasse lo svuotamento su base quotidiana.
    Sarebbe stato meglio forse se qualche anno fa’, a seguito dello spostamento dei cassonetti in un altra area della piazza, alcuni residenti tra i rimostranti non avessero rimosso furtivamente gli stessi perche’ anche in quella occasione non ritenevano la diversa collocazione di loro gradimento. Infine, le spese per la predisposizione delle piazzole gravano sui condomini di Largo Cornelia e non sono a carico della collettivita’. Tanto le rappresento per doverosa precisazione, che Ella potra’ divulgare, mi auguro, con le medesime modalita’. Cordiali saluti

    Dicembre 3, 2021
    • andrea croce

      Caro signor Spagnoli il decoro urbano se lo metta davanti al suo portone perché adesso i suoi secchioni ce li abbiamo noi davanti il nostro ingresso basta questo per capire lo schifo che avete pensato votato e realizzato grazie per la sua INCIVILTÀ!!!!!!

      Dicembre 3, 2021
  • Andrea Croce

    Caro signor Spagnoli il decoro urbano se lo metta davanti al suo portone perché adesso i suoi secchioni ce li abbiamo noi davanti il nostro ingresso basta questo per capire lo schifo che avete pensato votato e realizzato grazie per la sua INCIVILTÀ!!!!!!

    Dicembre 3, 2021
  • Valentina Amata

    Buonasera,
    Anche io condomina in via Ottaviano nonché conduttore in Largo Cornelia 6 trovo tutto ciò assurdo! Una via piccola stretta dove risiedono già 36 condomini, pertanto già presenti i ns cassonetti, come giusto sia davanti le ns abitazioni, non può essere una via completamente piena di altri cassonetti. Non solo avendo espresso voto negativo in assemblea, come conduttore, purtroppo approvata da una maggioranza di non molti presenti muniti di tante deleghe. Molti dei Vs condomini infatti lamentano a noi l’assurdità di dover fare molta strada per gettare rifiuti. A fonte di quanto, sicuramente stiamo procedendo nei modi legali vigenti, verificando se è giusta e legale questa collocazione. Per di più ravvisiamo che nei ns stabili sono presenti abitanti con problemi patologici autoimmuni e non solo. Grazie invece Dott.ssa Anniballi per aver preso a cuore il ns caso.
    Saluti

    Dicembre 3, 2021
  • Lina Di Gregorio

    Caro Sig. Spagnoli le ricordo che all’inizio della vicenda la Tekneko ha posizionato i vostri secchioni vicino alle vostre entrate condominiali, come da regolamento comunale, ma per non sentire gli odori e per il decoro condominiale li avete voi spostati in via della Pietrara (camionabile) vicino ai contenitori dei vestiti da quel giorno sono arrivati i vostri problemi, la gente di passaggio si fermava e buttava qualunque cosa.
    La invito a ricordare tutto questo e non dare la colpa al condominio di via Ottaviano visto che sono stati nuovamente spostati da voi in un secondo momento senza nessun avviso verso le nostre finestre, più nello specifico a ridosso delle ringhiere dei parcheggi occupandone anche i posti rendendo difficile la sosta per noi condomini, ed e vero che il condominio li ha spostati nell’area esterna di largo Cornelia perché il vento veniva contro alla nostra palazzina portando in estate l’olezzo dei vostri scarti alimentari (detto ciò come voi non volete RESPIRARE I VOSTRI ODORI PERCHE’ PENSIATE CHE NOI DOVESSIMO FARLO?). Vi pare giusto che ora LI AVETE PIAZZATI davanti ai NOSTRI PORTONI (SEMPRE PIU VICINO ALLE NOSTRE ABITAZIONI).
    Vergognatevi e smettetela di far viaggiare i vostri cassonetti e teneteli nelle vostre entrate come fanno tutti.

    Dicembre 4, 2021
  • Maddalena Chiedi

    Volevo sottolineare oltre l’assurdità di aver pensato come soluzione ad un indecoro ambientale (come è stato da voi definito)un altrettanto indecoro ai danni di un altro condominio ,il fatto che siamo costretti a subire il passaggio delle vostre autovetture in una stradina chiusa frequentata dai nostri bambini..testimonianza che i vostri secchioni sono troppo distanti dalle vostre abitazioni.
    Questo dimostra che questa soluzione non è quella giusta per nessuno!!!

    Dicembre 4, 2021
  • MARCO DI MARCO

    Pensare di tenere pulita una piccola strada che ospita i secchi di tutte le tipologie di rifiuti di non so quante famiglie è improponibile. Noi del civico 11 di via Ottaviano abbiamo sempre cercato di tenere pulito il viale e mantenere un certo decoro in prossimità dell’ingresso, rimuovendo ciò che cade durante il raccoglimento della Tekneco. Ora però la situazione è diventata paradossale. Proprio davanti all’ingresso del nostro condominio ci troviamo la differenziata di plastica e carta di 3 condomini del palazzo di piazza Cornelia: 3 grossi secchioni gialli e 3 bianchi. E’ uno spettacolo orribile considerando che i secchioni rimangono aperti dopo la raccolta e si riempiono velocemente. Non voglio immaginare quando si presenteranno situazioni di non ritiro e congestione dei secchi. Ho diversi amici nel condominio di piazza Cornelia che ho invitato a casa e loro stessi rimangono sorpresi e allibiti di fronte alla situazione che si è venuta a creare. Al di là di quelli che sono i diritti legali, trovo che sia il condominio di largo Cornelia sia l’amministrazione comunale siano stati molto superficiali nel cercare questa soluzione per risolvere l’imbarazzante accumulo di rifiuti in piazza. L’ambiente si deve mobilitare per creare una area ecologica protetta in piazza dove poter raccogliere tutti i rifiuti del condominio di largo Cornelia e magari anche dei condomini di via Ottaviano. Nel frattempo siamo pronti a chiedere un immediato trasferimento della differenziata di plastica e carta lontana dall’ingresso del civico 11 di via Ottaviano.

    Gennaio 7, 2022

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