MENTANA – La rievocazione dello storico incontro tra Carlo Magno e Papa Leone III manca dalla programmazione culturale del Comune di Mentana da 22 anni. L’ultima volta fu nel 1996. Quando sotto la regia di Giancarlo Zagni, intellettuale e registra teatrale scomparso nel 2013, il corteo in costume percorreva l’antico borgo da via III Novembre a piazza San Nicola. Ora l’amministrazione del sindaco civico Marco Benedetti ha ripristinato l’evento. Una nuova edizione calendarizzata per domenica 25 novembre, grazie a un finanziamento di circa 10 mila euro già promesso dal Mibac (ministero dei Beni culturali). Somma utile a pagare l’organizzazione, gli attori, i costumi e tutto quanto occorra per l’allestimento della location: il corteo in costume snoderà per via III Novembre per raggiungere la bellissima piazza medievale, dove il sagrato della chiesa di San Nicola sarà il palcoscenico della storica rievocazione.

Un lavoro, racconta l’assessore alla Cultura Barbara Bravi, imbastito nel gennaio scorso con i collaboratori di Zagni, in raccordo con l’associazione DanielZagnilab per tornare a raccontare, dopo oltre quattro lustri, l’importanza di un evento narrato nei libri di storia. Era il 23 novembre dell’anno 799, quando alla vigilia della incoronazione, il futuro imperatore incontrò la massima espressione della Chiesa Cattolica proprio a Nomentum, il borgo che poi nei secoli avrebbe preso i nome di Mentana. Città nota per la battaglia persa da Giuseppe Garibaldi contro le truppe francopapaline ma non solo. Sede oggi del museo nazionale intitolato all’Eroe dei due mondi. Un ritorno alle origini della amministrazione comunale non certo scevro da polemiche. Dopo 22 anni, la associazione intitolata Nomentum, conosciuta in città anche per coinvolgere comitati di cittadini nella organizzazione di iniziative estive, nel giugno scorso aveva presentato un progetto articolato al Comune di Mentana. Obiettivo: riproporre a distanza di tempo una moderna edizione dello storico incontro. Una manifestazione d’interesse, considerata però di «nessuna rilevanza dall’assessore e dal sindaco che evitavano perfino di rispondere». Solo il 26 settembre, davanti a una diffida, l’amministrazione rispondeva di avere già provveduto di propria iniziativa e in raccordo con i collaboratori di Zagni. Una diatriba consumata anche sui social network.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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