MENTANA – Le luci bianche del led hanno sostituto le lampade che diffondevano luce gialla, calda, tipica degli antichi borghi. Così, il centro storico sembra ormai un ospedale. Una scelta operata dall’amministrazione comunale in nome del risparmio economico, che sta creando però non poche polemiche tra i residenti. C’è chi critica quella luce fredda, per quanto ecologica ed economica, che toglie «fascino romantico e atmosfera al centro storico». Alcuni commentatori si sono lasciati andare alla polemica su Facebook, scrivendo di una città antica che ha «perso la sua anima e la sua stessa essenza». Quando piove poi, la luce fredda che rifrange sul selciato bagnato catapulta l’osservatore nelle corsie di un ospedale. Altri, mentanesi da generazioni, ricordano con nostalgia che per oltre 50 anni quelle luci gialle e accoglienti ora perdute, li hanno accompagnati verso la serale serenità domestica.

Le critiche verso l’amministrazione del sindaco Marco Benedetti adesso si sprecano: «Amministrazione comunale ben fatto – scrivono su Facebook i cittadini – devo dire che è stata una grande genialità sostituire i meravigliosi lampioni con fredde luci bianche a led. I nuovi saranno anche meno costosi ma vuoi mettere il fascino che creavano i vecchi lampioni a luce ambra illuminando magicamente le case di Mentana è del borgo? Ora abbiamo luci fredde,direzionali e senza anima, ben fatto ancora…dimenticavo in commercio ci sono luci ambra a led di tutte le forme e dimensioni».

Ma c’è anche qualche estimatore che vive nelle zone nuove della città: «Mi spiace per voi – sostiene rivolgendosi ai residenti del centro storico – forse nel borgo antico saranno più belle le luci soffuse ma vi garantisco che nella piazza Carlo dalla chiesa e dintorni le luci nuove sono molto meglio, più luminose e chiare che non lasciano zone d’ombra pericolose visto i tempi che corrono».

 

 

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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