MENTANA – L’ amministrazione comunale ha introdotto una nuova tassa. Da oggi si pagherà infatti per alloggiare in qualunque struttura ricettiva una tassa di soggiorno. Il provvedimento è contenuto nel nuovo regolamento voluto della maggioranza civica al governo della città, dal sindaco Marco Benedetti, approvato dal consiglio comunale.

Mentana diventa quindi «città a vocazione turistica» e si aggiunge ai 155 comuni che nel 2018  hanno deciso di introdurre la tassa di soggiorno, e ai 1.128 che secondo le stime lo faranno nel 2019. Nonostante il fisco turistico italiano, tra i più pesanti d’Europa, non piaccia agli addetti ai lavori e alle associazioni di categoria: Assoturismo Confersercenti ha puntualizzato recentemente che lo Stato chiede ai turisti di versare, per soggiornare in Italia, circa 2,6 miliardi all’anno. Una tassa molto alta la cui incidenza arriva anche a superare il 10% del costo del pernottamento di chi è in vacanza.

Contrario all’introduzione della tassa di soggiorno, il consigliere della Lega Francesco Petrocchi, che in una nota stampa parla «balzello che penalizza ulteriormente le strutture ricettive di Mentana, che possono battere la concorrenza della Capitale solo proponendo servizi a costi più bassi per i turisti che visitano Roma, soprattutto per i gruppi organizzati che contrattano su ampia scala e indirizzano attraverso agenzie i turisti tenendo presente il maggior margine di profitto. A Mentana non è Roma né Venezia, è una cittadina dove occorre incentivare le strutture turistiche ed imprenditoriali e non affossarle con nuove imposte che incidono sul prezzo finale».

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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