MONTEROTONDO – Non c’èra una ordinanza del sindaco che ne disponesse l’abbattimento d’urgenza a tutela della pubblica incolumità. C’è stata solo una verifica effettuata dagli uffici assieme all’azienda pluriservizi. In seguito alla quale – incredibile ma vero – domenica 12 agosto del 2018 il comune di Monterotondo rimosse gran parte degli alberi di via Vincenzo Federici. Tra le morti, anche il mio albero. Era lì da tempo immemore, per me ha scandito le stagioni con la cortesia di un amico fidato. Per oltre 20 anni ha fatto parte di me, del paesaggio fuori dalla mia finestra. Ma quella sera, rientrando, ho trovato la desolazione e non riuscivo a crederci. La mattina dopo l’impiegata dei lavori pubblici mi spiegò che qualcuno l’aveva tagliato per scongiurare ulteriori danni in vista di nuove avversità meteorologiche. L’8 agosto aveva piovuto molto e nel Palazzo del potere qualcuno si era fatto prendere dal panico della responsabilità civile. Io però non ci ho creduto. Alla mia domanda sull’agronomo che ne avesse deciso la morte ha risposto che no, nessun tecnico era stato interpellato. E allora, perché il mio albero non c’èra più?. Inutile dire che in due anni di ripiantumazioni non se ne sono viste, anzi. I monconi sono ancora lì ad arricchire l’indecoro urbano.
Comunque, sono passati due anni e una seconda ondata di motoseghe sta per abbattersi su via Federici e via Serrecchia. Tra le proteste dei cittadini, la mia compresa. Nessuno vuole altri alberi tagliati nel deserto di questa strada. Eppure, dalle parole dell’assessore e vice sindaco Isabella Bronzino sembra un’azione necessaria. Ha giusto rammentato i tagli di 2 anni fa in un comunicato diffuso in giornata. «Per comprendere lo spirito con cui i progetti erano stati realizzati bisogna contestualizzarli – ha scritto Bronzino – eravamo nell’agosto del 2018 quando un evento meteorologico estremo aveva portato al crollo di numerose piante sul territorio. Vi invito a leggere il post del Comune di Monterotondo di cui riporto il link.
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2208015372559885&id=1112106715484095. È evidente che le allerte meteo non sono prevedibili, il rischio è sempre dietro l’angolo e quindi le alberature con forti cavità rischiano di finire al suolo». Peccato che 2 anni fa, durante l’acquazzone anomalo,  nemmeno un albero fosse precipitato al suolo in via Federici. E che i tagli disposti di domenica, quello sì fatto anomalo, e a distanza di 4 giorni dall’evento meteorico, siano stati disposti senza alcuna consulenza professionale. In poche parole: fu una brutalità. Eccone le immagini:
Ma anche ci fosse stato un pericolo per tutte le alberature cave della strada, il Comune di Monterotondo si ricorda dopo due anni di tagliare il resto? Qualcosa non torna ed è la logica a dirlo. Se la impellenza di pericolo c’era, occorreva abbattere tutti gli esemplari e subito e non attendere un tempo lunghissimo che adesso coincide con i lavori di rifacimento delle strade. Bugie? Sottovalutazioni? Forse anche una ingenuità da parte dell’assessore Bronzino nel diramare comunicati.
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

1Commento
  • Antonella Ilari

    Se si può fare qualcosa per scongiurare altri tagli….. io ci sono!

    Luglio 29, 2020

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