GUIDONIA – Per Marco Simoncini, il dirigente ai Lavori pubblici con competenze dirette sul demanio comunale, il centro provinciale per l’impiego ha bisogno di una superficie complessiva, al lordo dei muri, non inferiore a 250 metri quadri. È una delle caratteristiche (stringenti) previste dal nuovo bando pubblicato oggi (18 maggio 2018) nell’albo pretorio online del Comune di Guidonia Montecelio; che nelle prossime settimane dovrà individuare il locatore giusto a dare una nuova sede al servizio, dopo lo sfratto dell’8 maggio scorso dalla sede di Montelucci 9 (leggi qui).

La necessità di tale spazio, scrive Simoncini nell’atto, nascerebbe dalla richiesta della stessa Città Metropolitana con “nota assunta al protocollo generale dell’Ente numero 16631 del 03.11.2015”. D’altro canto la ex Provincia di Roma – stando alla documentazione riportata in un altro documento ufficiale del Comune, ovvero nel contratto sottoscritto nel maggio 2016 tra l’amministrazione e la società Ester2000 Srl (proprietaria dei locali di via Montelucci) – una richiesta similare l’aveva avanzata con “nota numero 90410 assunta al protocollo dell’Ente il 4.11.2015”. Ovvero 24ore dopo la comunicazione ufficiale oggi riportata (come parte integrante e sostanziale dell’atto stesso) nel nuovo bando. In quel caso di tre anni fa, si legge nell’accordo, la Città metropolitana aveva invece richiesto la disponibilità di 231 metri quadri. Eppoi, possibile la concomitanza di due comunicazioni ufficiali e discordati nell’arco di un giorno?

Dunque: come è possibile tale difformità in atti pubblici, che se formalmente rilevata potrebbe essere oggetto di vizi formali traducibili in nullità e inefficacia degli atti stessi? Un rompicapo, il nuovo bando, che indurrebbe a ritenere che al comune danno i numeri.

Comunque: tra pasticci burocratici (evidenti) e pastrocchi politici (altrettanto evidenti), la amministrazione targata 5Stelle, capitana dal sindaco Michel Barbet e dal vice Davide Russo, cerca entro il 1 giugno 2018 locali per una “una superficie complessiva, al lordo dei muri, non inferiore a 250 mq collocati al piano terra dello stabile[…] distante massimo un chilometro dalla stazione ferroviaria (quindi solo Colle Fiorito ndg) con presenza di un open space con spazio per ospitare 16 postazioni ufficio in front office per una metratrura di almeno 120 mq, almeno tre uffici chiusi di 15 mq l’uno, un archivio di almeno 30 mq, quattro servizi igienici di cui uno per persone diversamente abili, ulteriori 40 mq per altri utilizzi”. Chissà quanti immobili uso commerciale, con tali caratteristiche, sono disponibili a poco più di 2mila euro al mese. Di nome ce n’é uno. Le scommesse sono aperte. Il bando è firmato dal dirigente Marco Simoncini e dal responsabile del procedimento, funzionario Cristina Zizzari.

nota città metropolitana citata nel contratto del 2106

nota della città metropolina citata nel bando maggio 2018

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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