GUIDONIA – Pubblicazione online dei verbali delle commissioni, puntuale verifica della efficacia dei lavori dal momento che in aula non arrivano provvedimenti amministrativi ma solo mozioni che certo non producono effetti concreti sull’operato degli uffici. Sarebbe un atto di trasparenza dovuto ai cittadini davanti al “conto” presentato dagli eletti per il solo mese di dicembre 2017, quasi 18mila euro lordi in gettoni di presenza tra commissioni e consiglio comunale, nella “aliquota” massima destinati ai rappresentati del popolo pentastellato, pensionati, disoccupati, operai che a vario titolo si portano a casa quanto basta per arrotondare emolumenti, vitalizi, per sbarcare il lunario.

È un fatto: non lavorano e quindi non saltano una commissione nemmeno per sbaglio. Sono ad esempio Alessandro Toro, Claudio Cos, Alessandro Cocchiarella, Loredana Terzulli, che in quanto a gettoni oltrepassano perfino il massimo liquidabile, rimanendo sotto i mille euro lordi mese solo perché così prevedono norme e regolamenti. I consiglieri in questione, a dicembre dell’anno scorso, sono arrivati a presenziare anche 27 commissioni, è il caso dell’operatore ecologico (in Ama) Alessandro Toro, un intervento in aula in un anno, eletto in assise con appena 70 preferenze e un investimento per la campagna elettorale di soli 80 euro. In media sono 11 le sedute che ogni settimana si accavallano nelle stanze di Palazzo Guidoni, dal lunedì al venerdì mattina, e che tengono impegnati gli eletti comunali, tra riunioni e audizioni, con risultati però invisibili in termini di procedure amministrative trasferibili agli uffici dopo il passaggio consiliare.  In un anno di governo 5Stelle, nessun atto concreto – al netto delle procedure attivate (d’obbligo) dall’assessorato al bilancio – è arrivato all’attenzione dell’aula e ad una sua approvazione. La domanda quindi sorge spontanea: perché i cittadini devono pagare oltre 200mila euro di gettoni di presenza a consiglieri comunali (spesso privi di titoli accademici e culturali, di competenze amministrative specifiche) strappati con tutta evidenza agli impegni di condominio?

I primi da monitorare sarebbero i presidenti delle commissioni consiliari, tutti del movimento 5stelle in quanto partito che esprime la maggioranza di governo, coloro che hanno il compito di convocare le sedute e di calendarizzare gli argomenti trattati. Sarà il caso di chiamare in causa il prefetto e l’Anac (Agenzia nazionale anticorruzione) per appurare che diavolo producono le commissioni consiliari in termini di indirizzo per i lavori della pubblica amministrazione? Forse è arrivato il momento. Al contrario, si potrebbe ritenere che il Comune di Guidonia Montecelio abbia anticipato forme di assistenza sociale come il reddito di cittadinanza, nella circostanza un reddito consiliare per cittadini baciati dalla fortuna.

Ecco la determina con la liquidazione analitica dei gettoni di presenza I_031_16_03_2018_allegati

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

1Commento
  • emilio ammaturo

    brava

    Maggio 17, 2018

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