GUIDONIA – Il sacco sta lì da giorni e puzza. I residenti raccontano di odori nauseabondi nell’intera via degli scacchi, pieno centro storico di Montecelio. Tali da compromettere la qualità della vita di chi ci vive, con l’impossibilità anche solo di aprire le finestre. Nonostante svariate segnalazioni alla Tekneko, l’azienda incaricata della raccolta differenziata, agli uffici comunale del settore Ambiente, nel più classico rimpallo delle responsabilità, il sacco sta ancora lì. Impossibile rimuoverlo se non attivando la segnalazione di discarica abusiva, procedura che comporta lungaggini burocratiche e attese infinite. Dunque? Rimuovere un sacco di quelli comunemente usati dalle ditte specializzate nello smaltimento dei rifiuti, il cui contenuto è ignoto ai residenti, diventa una impresa. Esso conterrebbe “di tutto” come riportato da un operatore Tekneko che “ci ha guardato dentro”. Se non un cadavere umano (si scherza) comunque materiale putrescibile. Che puzza e parecchio, lasciato abbandonato sotto al solleone estivo di questi giorni. Disagi e esasperazione tra i residenti, “paghiamo tasse salate per smaltire i rifiuti e dobbiamo vivere così”.

“Disumani” e “Trogloditi” recitava una sventurata campagna comunale contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Di aggettivazioni per chi non li rimuove e subito ne è pieno il vocabolario. Si consiglia all’assessore Tiziana Guida una veloce consultazione.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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