GUIDONIA – Una quarantina di milioni li deve versare il solo settore estrattivo. Quattro la Buzzi Unicem che sta pagando in rate mensili ma accoglierebbe con piacere una dilazione ulteriore. Poi ci sono i singoli cittadini. I tributi mai riscossi dall’Ente, relativi agli ultimi cinque anni o già oggetto di ricorsi giudicati o pendenti presso la commissione tributaria e i tribunali civili, nelle stime fatte da Tresse Srl, la concessionaria della riscossione, sono stati argomento predominante durante i lavori dell’ultima commissione Bilancio che ieri ha deciso dilazioni più comode per gli «evasori». Per le cartelle sotto tremila euro i debitori potranno ottenere una rateizzazione fino a un massimo di sei mesi; secondo il parametro di progressività introdotto dalle modifiche, i debitori più esposti con l’Ente estingueranno le pendenze entro i 60 mesi. Cinque anni per regolarizzare le posizioni fiscali più importanti. Finora era possibile pagare entro un massimo di 12 mesi. Il nuovo regolamento fiscale, in via di definizione in commissione, è poi atteso dal voto dell’aula consiliare per l’approvazione definitiva.

I 25 milioni complessivi di tasse comunali mai pagate, si parla di  Imu, Tari e Tasi, multe e sanzioni in violazione delle ordinanze sul funzionamento dei pubblici servizi ancora esigibili, stimati dal sindaco 5Stelle Michel Barbet solo qualche mese fa, si sono rivelati ben al di sotto della reale evasione rideterminata dagli accertamenti operati da Tre Esse.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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