LA RIFLESSIONE che in queste ore viaggia sui telefoni è che senza una mobilitazione democratica sarà impossibile per Forza Italia ritagliarsi spazi politici in un centrodestra ormai dominato dalla Lega di Matteo Salvini, forza pronta a fagocitare anche Fratelli d’Italia in una alleanza sovranista e populista. Il segnale di vitalità dato dal Partito Democratico con le Primarie di ieri suscita elaborazioni della realtà tra gli iscritti ma anche la consapevolezza che il metodo non piace a Silvio Berlusconi e per cui non se ne farà niente. È questo lo spirito con cui si apre nel partito la stagione dei congressi. La prima data è fissata al 17 marzo con le consultazioni provinciali, i tesserati freschi di rinnovo saranno chiamati a esprimere la loro preferenza nelle urne, anche se il nome del nuovo coordinatore provinciale di Roma e provincia è in realtà già una evidenza, viste le forze in capo, ed è quello del deputato Alessandro Battilocchio, che sui territori è già impegnato in una azione di ricostruzione, argine alla emorragia di iscritti che come nel Lazio anche nella provincia di Roma conduce alla Lega di Salvini. Nei comuni a Nordest della Provincia di Roma, occhi puntati sulle grandi manovre di Laura Cartaginese, consigliere e big azzurro, dagli analisti indicata come il dominus nelle alleanze tra correnti a Tivoli e Guidonia Montecelio, dove le fazioni si preparano alla sfida nei congressi comunali.

La data delle consultazioni che interesseranno i 5 coordinatori provinciali e gli organismi direttivi è stata decisa nella plenaria convocata la scorsa settimana dal coordinatore regionale, il senatore Claudio Fazzone con l’obiettivo di serrare le fila, almeno fino alle europee. Il clima all’interno del partito azzurro non è certo dei migliori e le parole di qualche settimana fa dello stesso Fazzone stanno lì a testimoniarlo. Il senatore è deluso dai vertici del partito e non è un caso che il suo sfogo sia stato diretto contro Silvio Berlusconi e il suo cerchio magico. Fazzone conferma la linea secondo cui bisogna andare avanti compatti fino alle Europee, e tenere intanto i congressi, provinciali e comunali e infine il congresso regionale mentre smentisce le indiscrezioni che lo vorrebbero a un passo da Salvini, «resto in Forza Italia e cambio il partito dall’interno» ha detto ieri in una intervista. Nonostante tutto, qualcosa si muove sotto il cielo azzurro.

 

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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