GUIDONIA – Tra proroghe tecniche ingiustificate (per legge) e nuovi bandi di gara, l’amministrazione guidata dal sindaco Mauro Lombardo potrebbe essere incappata in una serie di errori o sottovalutazioni tali da mettere a rischio il futuro di servizi essenziali di primaria importanza come la riscossione dei Tributi comunali e la raccolta dei rifiuti, pulizia e igiene urbana. Della gara sui tributi, che si è fermata per imprecisati motivi nella fase di aggiudicazione dopo che la precedente (del 2023) era stata annullata dai giudici – ne ABBIAMO SCRITTO QUI: Nuova gara per la riscossione già decisa a favore di Tre Esse? Le accuse sulla regolarità della procedura – anche il bando in corso sui rifiuti, del valore di 100 milioni di euro (ultima data utile per la presentazione delle offerte è fissata al 1 ottobre), presenterebbe «gravi criticità». Almeno per gli 8 consiglieri comunali dell’opposizione che ora ne chiedono il ritiro: il bando è pubblicato sul sito della Centrale unica di committenza della Città Metropolitana di Roma Capitale (CMRC).
Quest’ultima gara, in particolare, ha suscitato preoccupazioni tra i sindacati, che contestano la procedura adottata, considerandola inadeguata e potenzialmente rischiosa per i livelli occupazionali. La gara per il Servizio di igiene urbana del Comune di Guidonia Montecelio è stata pubblicata in Gazzetta Europea e comprende servizi essenziali come spazzamento e lavaggio strade, raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani, un appalto della durata di 7 anni e di un valore economico che si avvicina ai 100 milioni.
Preoccupazioni dei sindacati

I sindacati come la politica temono che la procedura adottata possa mettere a rischio i livelli occupazionali e non garantirebbe un servizio all’altezza delle aspettative di una grande città come Guidonia Montecelio. Il nuovo bando per il servizio di raccolta dei rifiuti  mette seriamente in pericolo il futuro di oltre 40 lavoratori. Dietro le clausole sociali che dovrebbero garantire il reintegro del personale – 125 dipendenti a tempo indeterminato e 14 a tempo determinato – si nasconde infatti una condizione inaccettabile che rischia di trasformarsi in un dramma occupazionale per tante famiglie di Guidonia Montecelio. Il bando infatti richiede che più di 40 operatori guidino mezzi pesanti da 75 quintali, per i quali è obbligatoria la patente C. Una patente che quasi nessuno dei lavoratori attualmente impiegati nel servizio possiede. Fino ad oggi la raccolta è sempre stata svolta con mezzi da 35 quintali, guidabili con la patente B. Imporre questo cambiamento improvviso significa, nei fatti, escludere i lavoratori e condannarli alla perdita del posto di lavoro. Un problema tecnico evidente: i camion da 75 quintali sono impraticabili in molte aree del territorio, come nella circoscrizione di Montecelio e in diverse vie di Villanova, La Botte e altre frazioni, dove le strade non consentono la manovrabilità di mezzi così grandi. C’è infine la questione legale e di sicurezza: l’articolo 157 del Codice della Strada vieta che, durante l’arresto di marcia, l’autista abbandoni il mezzo. Una norma che, applicata al porta a porta con camion pesanti, renderà impossibile svolgere il servizio senza violare la legge o mettere a rischio la sicurezza degli operatori. È chiaro, dunque, che il bando non solo mina i principi di tutela occupazionale, ma – concludono – rischia anche di paralizzare la raccolta differenziata, creando gravi disagi alla città. Un bando così non tutela né i lavoratori né i cittadini: va rivisto immediatamente, ponendo al centro l’efficienza del servizio e la salvaguardia dei posti di lavoro.

Un’interrogazione per chiedere la revoca
Gara per la raccolta rifiuti da ritirare: procedura inadeguata e rischio per i livelli occupazionali. «Abbiamo letto con sconcerto le dichiarazioni diffuse dal Sindaco sui propri profili social, rese senza il minimo imbarazzo nell’affermare di “aver assunto impegni concreti”. Impegni che sarebbero stati poi confermati dal Rup della gara – nonché dirigente dell’Area Ambiente – attraverso la pubblicazione di chiarimenti alla documentazione di un appalto pubblico dal valore di circa 100 milioni di euro. Il sindaco Lombardo – scrivono 8 consiglieri comunali – che si è sempre sottratto a un confronto politico sulle modalità di svolgimento di un servizio essenziale per il Comune di Guidonia Montecelio e che, come più volte ribadito in consiglio comunale, aveva dichiarato di demandare agli uffici la predisposizione della gara economicamente più rilevante della città, scopre ora gli impatti potenziali delle scelte tecniche adottate: addetti alle attività di raccolta che rischiano il posto di lavoro e un servizio difficilmente modulabile su un territorio complesso e caratterizzato da quartieri molto diversi tra loro».
«I chiarimenti pubblicati ieri non modificano la sostanza delle previsioni di un capitolato tecnico che impone l’utilizzo di mezzi problematici in alcune aree del Comune, rendendo difficile garantire l’applicazione della clausola sociale, come denunciato dalle organizzazioni sindacali. Per questi motivi continueremo a chiedere con forza all’amministrazione il ritiro della gara e la sua riproposizione a seguito di una riflessione più attenta e condivisa. Contestualmente segnaliamo le intollerabili dichiarazioni di ingerenza della politica nella gestione amministrativa, riservandoci di investire della vicenda le autorità competenti in materia di anticorruzione. Restiamo inoltre in attesa degli esiti dell’incontro convocato tra i rappresentanti del Comune e le sigle sindacali, attualmente in stato di agitazione». La nota stampa è firmata dai consiglieri comunali Arianna Cacioni e Francesca Valeri (Gruppo Misto);  Emanuele Di Silvio, Rosa Nuzzo, Simone Guglielmo, Mario Lomuscio del Partito democratico; Alessandro Messa (Lega); Alfonso Masini (Forza Italia).
La nota del sindaco Mauro Lombardo
Nella giornata odierna (il 17 settembre ndg), il Rup (Responsabile unico del procedimento) della gara d’appalto del servizio di raccolta dei rifiuti pubblicherà, nel portale accessibile a tutti, dei chiarimenti utili agli operatori economici che intendono partecipare con la propria offerta. I chiarimenti rendono incontrovertibile, in particolare, che i livelli occupazionali attualmente garantiti per il servizio non saranno diminuiti ma solo, eventualmente, aumentati. Ho incontrato più volte i lavoratori e le rappresentanze sindacali del settore e, raccogliendo le loro legittime preoccupazioni sul mantenimento dei posti di lavoro, ho assunto impegni concreti. I chiarimenti pubblicati dal Rup confermano, nero su bianco, che la clausola sociale garantirà la continuità occupazionale per tutti i lavoratori attualmente impiegati».
AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua trentennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.