MENTANA – Il distretto scolastico è lo stesso e le sue scuole devono essere accessibili per tutti . Invece il criterio della residenza, tra quelli indicati per l’ammissione, assegna un punteggio più alto agli studenti di Monterotondo rispetto a quelli di Mentana, discriminando questi ultimi e escludendoli dalle graduatorie per le pre-iscrizioni del liceo classico Catullo che si trova nella città eretina. Una questione che sta suscitando non poche polemiche, ieri su facebook parecchi genitori hanno segnalato la difficoltà che stanno incontrando nella scelta della scuola superiore per i figli. Il nodo che esclude matematicamente gli studenti mentanesi sta nei criteri di priorità adottati dal consiglio d’istituto per la formazione delle graduatorie d’accesso, studenti ai quali la scuola assegna 20 punti invece dei 30 previsti per i residenti a Monterotondo. A seguire, gli altri requisiti utili a fare punteggio sono la frequenza di fratelli o sorelle, la condizione familiare che privilegia i nuclei monogenitoriali, ovviamente i portatori di handicap.

D’altro canto sia il Miur che la Città Metropolitana di Roma hanno fatto presente per l’anno scolastico 2019/2020 che i dirigenti scolastici debbano prevedere un numero massimo di iscrizioni in ragione del personale, del numero e la capienza delle aule disponibili. Mentana non ha istituti scolastici superiori solo per ragioni logistiche. Perché l’Ente competente sul distretto scolastico, la Città metropolitana di Roma o ex Provincia, ha scelto di costruire le sedi a Monterotondo. Il problema ora è però diventato più ampio per le regole stringenti che impongono ai singoli istituti di non prendere più iscrizioni di quelle materialmente possibili in virtù degli spazi disponibili. Così i criteri scelti dalla direzione del liceo Catullo, nella sua autonomia, sono quelli di «prevedere un numero massimo di iscrizioni in ragione del personale, del numero e la capienza delle aule disponibili» adottando i criteri di cui si è detto.

Francesco Petrocchi, consigliere comunale della Lega e avvocato trova il fatto gravissimo e discriminatorio. lesivo del principio costituzionale che garantisce il diritto allo studio. «Il fatto che la scuola stia a Monterotondo è irrilevante e solo questione geografica, ed è proprio questa la evidente discriminazione – dice Petrocchi – medesimo ambito territoriale ma differente punteggio. Basta impugnare il provvedimento di rifiuto della iscrizione ed il regolamento presupposto davanti al Tar, per fare emergere tutta la irragionevolezza e illegittimità del diverso trattamento in situazioni omogenee».

Per il consigliere «non è polemica, ma solo difesa di un diritto: si tratta di scuola dell’obbligo diritto/dovere costituzionale che deve trovare attuazione e non essere impedito o reso oltremodo gravoso attraverso illegittimi criteri. A maggior ragione poiché tale criterio, data la insufficienza della struttura, impedisce in origine la frequentazione ai ragazzi di Mentana (a meno che non siano diversamente abili) dell’Istituto che si trova nel distretto scolastico di competenza di Mentana». E per Petrocchi sarà battaglia anche sul piano politico: l’amministrazione comunale di Mentana ignora il problema o fa finta di non vederlo?

 

 

 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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