Colleverde: in via Monte Bianco si viaggia a 10 km orari. Le radici hanno divelto il manto stradale e rappresentano un pericolo per automobilisti e pedoni. Questione annosa e un protocollo tra comune e ordine degli agronomi disatteso

GUDONIA – Buche e rattoppi. Criticità del manto stradale in ordine sparso. Dopo le voragini aperte nell’asfalto un po’ in tutti i quartieri cittadini spunta anche la strada “deformata” di Colleverde, dove da ieri sono attivi   limiti di velocità di 10 km orari. Il tratto è quello tra via Monte Bianco (dal civico 160) e via Monte Everest in direzione Fonte Nuova. Il dirigente della Polizia municipale Marco Alia si è visto costretto a emettere una ordinanza di settore a tutela della pubblica incolumità. Dopo che una squadra di tecnici dei Lavori pubblici, nel corso di un sopralluogo, aveva rilevato una gravissima deformazione del manto stradale causata dalle radici di pinus-pinea, con il determinarsi di avvallamenti e dossi pericolosi per i veicoli in transito e i pedoni.

Una condizione non nuova ai residenti di Colleverde, da sempre alle prese con  pini pericolanti e con problemi determinati dalle radici sporgenti. Ora i Lavori pubblici comunali dovranno provvedere alla installazione di apposita segnaletica verticale. Ma che fine ha fatto il  progetto – sostenuto da uno studio vegetazionale -licenziato qualche anno fa proprio dal settore Lavori pubblici per consentire il rifacimento di strade e marciapiedi e la messa in sicurezza delle vie di Colleverde e Colleverde II? La stima aveva evidenziato cinquecento pini da tagliare subito. Ne furono rimossi 150 prevalentemente a Colleverde II, gli altri dovevano essere sostituiti gradualmente in 10 anni. Quel progetto, in linea con le direttive verdi recepite in un protocollo sottoscritto tra il comune e l’ordine degli agronomi nel 2010, prevedeva l’abbattimento dei pini e la sostituzione con altre specie più adatte a dimorare in aree urbanizzate.

L’amministrazione pubblica non ha soldi per operare interventi strutturali sulla disastrata rete viaria, limitandosi ai rattoppi e alla chiusura di tratti di strada. Imponendo dove occorre,  è questo il caso, un limite di velocità straordinario. Intanto il neo assessore ai Lavori pubblici Marco Colazza, nel primo intervento in aula lunedì 5 febbraio, ha detto di voler mappare “le 17 criticità riscontrabili su ogni strada” con l’utilizzo di un dispositivo tecnologico d’avanguardia, una App  in grado di segnalare in tempo reale le buche che si aprono. Interventi resi possibili grazie all’ausilio di “gruppi di lavoro”  di cui non ha però fornito le generalità. La immagine di copertina (pini di Colleverde) è stata reperita in Rete ed è di proprietà de Il Tiburno che si ringrazia. 

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

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