GUIDONIA Montecelio, la città più grande della provincia di Roma e la terza del Lazio per numero di abitanti (dopo Roma e Latina) non avrà rappresentanti nel prossimo consiglio della Città Metropolitana di Roma, il cui rinnovo è previsto per domenica 19 dicembre, quando i sindaci ed i consiglieri dei vari Comuni che fanno parte della Città metropolitana di Roma, saranno chiamati ad eleggere il «parlamentino locale» dell’aula di Palazzo Valentini con il meccanismo cosiddetto di secondo livello introdotto dalla legge Delrio nel 2013, dopo il quale non sono più i semplici cittadini a decidere direttamente l’elezione dell’organo consiliare dell’ex Provincia di Roma. 

Ieri, lunedì 29 novembre, giorno ultimo utile per la presentazione delle liste elettorali (candidati sono i sindaci e consiglieri dei Comuni dell’hinterland) la brutta sorpresa: né a «destra» né a «sinistra» si è tenuto conto dell’importanza strategica della seconda città della provincia di Roma (che non esprime candidati), negando a Guidonia Montecelio la possibilità di una propria rappresentanza nel prossimo consiglio metropolitano. Uno sgarbo che dà il senso della debolezza delle locali classi dirigenti, senza distinzioni di colore politico. Il Partito democratico (più cespugli), nel listone centrosinistra ha puntato invece su Tivoli con Manuela Chioccia, fedelissima del presidente del consiglio regionale Marco Vincenzi, e Monterotondo con Alessia Pieretti, consigliere di Azione-Italia Viva. Ben rappresentata è anche l’area geografica dei Castelli Romani, il campo base del segretario regionale del Partito democratico Bruno Astrorre. A trovare posto in lista, nell’ordirne, sono stati quindi: Valeria De Filippis consigliere di Colonna; Federica Lavalle consigliere di Rocca Priora e vice segretario del Pd provinciale. Nella lista larga, composta da 24 candidati, 12 donne e 12 uomini, che oltre al Pd ha abbracciato il centrosinistra, a fare la parte del leone è stata poi la nuova maggioranza di Roberto Gualtieri in Campidiglio. Sono sei i consiglieri capitolini a giocarsi l’elezione. Si tratta di Tiziana Biolghini; Carla Fermariello; Cristina Michetelli; Rocco Ferraro, della lista civica Gualtieri; Mariano Angelucci, del Pd; Daniele Parrucci consigliere di Insieme per la Rinascita di Roma. Anche il litorale piazza autorevoli esponenti come il sindaco di Fiumicino Esterino Montino e Alessio Pascucci sindaco di Cerveteri. A seguire, gli altri nomi in lista sono quelli di Nicoletta Irato (Sindaca Mazzano Romano); Sandro Runieri (sindaco di Rocca S.Stefano); Pierluigi Sanna (Sindaco Colleferro) fedelissimo del consigliere regionale Eleonora Mattia.

Nel listone unitario del centrodestra «Territorio e Partecipazione» le cose non vanno meglio per la terza città della regione Lazio. Nel dettaglio, a guidare l’elenco dei candidati (selezionati tra gli eletti di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Cambiamo con Toti) è Micol Grasselli, consigliere uscente del consiglio metropolitano, nome di spicco nella maggioranza civico politica che tiene il sindaco di Fonte Nuova Piero Presutti (la Grasselli è di Fd’I). Seguono Antonio Proietti (sindaco di Roiate in quota Lega); Andrea Volpi (vicesindaco al Comune di Lanuvio); Stefano Cacciotti (sindaco di Carpineto Romano); Roberta Cafà (Presidente del Consiglio al Comune di Anzio); Marco Di Stefano, in quota Udc eletto consigliere comunale a Roma con la lista di Forza Italia; Massimo Ferrarini, consigliere comunale di Albano Laziale in quota Fratelli d’Italia; Giancarlo Frascarelli, consigliere comunale in quota Fratelli d’Italia al comune di Civitavecchia); Davide Gatti consigliere comunale di Anzio ancora in quota Fratelli d’Italia: Antonio Giammusso consigliere comunale di Civitavecchia in quota Lega); Fabiola Malpicci consigliere comunale di Filacciano; Massimiliano Marigliani consigliere comunale di Anzio; Agnese Mastrofrancesco consigliere comunale di Monte Compatri; Angelo Mattoni consigliere del V Municipio di Roma; Alessandra Nicolai consigliere comunale di Nerola; Alessandro Palombi sindaco di Palombara in quota Fratelli d’Italia; Angelo Pizzigallo sindaco di Anguilara Sabazia; Vito Presicce consigliere comunale di Anzio in quota Lega); Francesca Sirotti consigliere comunale di Castelnuovo di Porto; Sara Spoletini consigliere comunale di Bellegra; Anna Maria Tarantino consigliere comunale di Pomezia; Flavio Vasoli consigliere comunale di Anzio; Simona Lucci consigliere comunale di Marcellina; Gian Maria Spurio consigliere comunale di Fonte Nuova; 

Com’è composto il consiglio. Saranno 23 i nuovi consiglieri, a cui si aggiunge il sindaco di Roma Roberto Gualtieri già eletto di diritto. Come detto, il meccanismo elettivo di secondo livello del consiglio prevede che il voto sia ponderato in base al numero di residenti dei Comuni di riferimento: significa che i voti degli eletti in assemblea capitolina, espressione del Comune più popoloso della provincia, sono più pesanti di quelli dei colleghi che siedono in altri consigli comunali.

AUTORE: Elisabetta Aniballi

Blogger e Giornalista professionista. Nella sua venticinquennale carriera ha maturato esperienze prevalentemente nella carta stampata senza mai nascondere l'amore per la radio, si occupa inoltre di comunicazione politica e istituzionale.

1Commento
  • Giancarlo Amante

    Ritengo che ormai la concussione, corruzione, manipolazione, di eventi, leggi, leggine, ha un solo padrone il Dio denaro, perciò chi è fuori dai centri di potere non conta nulla. Il cittadino consapevole di questo è inerme non sa cosa fare figuratevi che non riesce a votare.

    Dicembre 1, 2021

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